Fra i 31 progetti in corso a Torino, illustrati nel portale ufficiale http:artbonus.gov.it, alcuni hanno riscosso pochissima attenzione da parte di piccoli e grandi mecenati. Altri non hanno ricevuto alcun finanziamento (comprese due scuole), forse per mancanza di sufficiente comunicazione e pubblicità. Neanche un euro ha ricevuto la Chiesa di Santa Croce, di proprietà della Città di Torino e ora destinata alla Comunità Romena di rito ortodosso e alla Commissione Diocesana per l'Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso. Molti torinesi la osservano chiusa dal 1975, passeggiando in piazza Carlina e, forse, non sanno che i suoi sinuosi spazi interni sono stati progettati da Filippo Juvarra. Il progetto di restauro degli apparati decorativi presentato nel 2016 prevede spese per 1.023.000 euro, con un cofinanziamento del Comune per 373mila euro. Sono arrivati solo 500 euro (da Lanzi Srl) sui 40mila necessari per il restauro del Monumento a Galileo Ferraris lungo l'omonimo corso. E 80 euro per i monumenti eretti in piazza IV Marzo a tre giornalisti che si distinsero nella battaglia per l'unità nazionale: Giovanni Battista Bottero (opera del 1899 dello scultore Odoardo Tabacchi), Alessandro Borella (di Silvestro Simonetta, 1910) e Casimiro Teja (di Edoardo Rubino, 1923). Non superano i 150 euro le erogazioni liberali ricevute per MuseoTorino, l'ambizioso museo online di storia della città nato nel 2011.