Nella sala di Achille a Sciro recuperati due tasselli degli affreschi. Una goccia nell'emergenza. Ma dimostra la ricchezza delle decorazioni parietali nella magnifica dimora sepolta di Nerone Due tasselli, due gocce in quel mare di sfarzo e lusso di cui il princeps amava circondarsi. Oro e blu egizio, il pregiato viola purpurissimus, che decorano la volta con al centro lo "svelamento di Achille", tornano a splendere, liberati da strati di calcare e patine biologiche. La direttrice del Parco del Colosseo, Alfonsina Russo, ha presentato i risultati del restauro dell'apparato decorativo nella sala di Achille a Sciro della Domus Aurea, attigua alla meravigliosa Sala Ottagona. Durata 5 mesi, sponsorizzata dalla Fondazione Baechi con circa 86mila euro, l'operazione ha previsto interventi di pulitura e reintegrazione pittorica di due tasselli rappresentativi del degrado in cui versano i pregiati stucchi e gli affreschi. Uno, sulla parete nord, con una donna offerente contornata dall'oro e da lacune dove si presume fossero incastonate pietre preziose; e il riquadro raffigurante la scena in cui Ulisse smaschera Achille, travestito da donna dalla madre Teti per salvarlo dalla morte in battaglia. «Un esempio di buone pratiche per la valorizzazione del patrimonio culturale ha detto la neodirettrice Ci saranno nuove iniziative di partenariato pubblico-privato in futuro». Nuovi sponsor, e non solo: servono tanti soldi per portare a termine il progetto Domus Aurea che prevede, oltre che la messa in sicurezza di tutti gli interni (ultimata già all'80) anche il completamento del "giardino sostenibile", ossia l'alleggerimento e la rimozione di alcuni alberi di Colle Oppio, le cui radici all'interno provocano crepe e infiltrazioni. Di quest'ultimo lavoro sono stati realizzati solo due sui 22 quadranti previsti. Ma, assicura Russo, «verranno avviati entro l'anno lavori per altri otto quadranti, da completare entro la fine del 2019». I 13 milioni di euro necessari sono già stati stanziati. «Sopra le nostre teste ci sono due svelamenti dice l'archeologo Alessandro D'Alessio, responsabile scientifico della Domus Quello di Achille e quello delle pitture restaurate. Che siano di buon auspicio dopo un anno difficile, per ripartire con nuovo slancio». Due tasselli, due "finestre sul futuro" di tutti i 30mila metri quadri degli interni della villa di Nerone che si estendeva dal Palatino all'Esquilino e che la costruzione delle Terme di Traiano ha tumulato. Un progetto monumentale, quello del restauro della Domus aperta il sabato su prenotazione che ha sofferto dei cambi di gestione dell'area del Colosseo, il ricorso al Tar dell'ex soprintendente dell'area, Francesco Prosperetti (i giudici si pronunceranno tra un mese), e che ora, con le elezioni in vista, rischia nuovamente di sprofondare nel caos amministrativo.