Un consumo del suolo esagerato, capace di asfaltare nel Veneto un'area grande quanto i comuni di Padova, Vicenza e Treviso messi insieme, che ignora volutamente il recupero delle aree dismesse. È la legge regionale sul contenimento del consumo del suolo secondo i consiglieri del Pd Andrea Zanoni, Stefano Fracasso e Bruno Pigozzo. Una previsione, da qui al 2050, che a detta dei tre si fa ancor più pericolosa a causa della delibera di giunta che ha appena fissato il tetto massimo di consumo per i comuni. «È una proposta che assecon-da un processo sbagliato di urbanizzazione del suolo: diffuso e spalmato a pioggia» dice Fracasso. «Invece - aggiunge Pigozzo - è meglio concentrarsi sul recupero delle aree degradate invece di costruire altro, magari in periferia». «Continuando su questa linea - spiega Zanoni, vicepresidente della commissione territorio - si continuerà a costruire dove ci sono già altri edifici in stato di abbandono». Nella distribuzione, accusano, non è stata valutata nemmeno la densità della popolazione.