Caro direttore, sono un napoletano "emigrato" da ragazzo, sposato con una napoletana anch'essa "emigrata". Abbiamo sempre amato la nostra città di origine in ogni epoca e anche in periodi per essa difficili. Recentemente abbiamo deciso di ritornare a viverla incoraggiati dall'evidente miglioramento della città, soprattutto del centro storico. Inutile dire che ho conservato la fede per il Napoli, maturata da bambino ai tempi di Juliano, Altafini e Sivori e quanti altri. Sabato sera mi sono recato al San Paolo a vedere Napoli-Lazio e sono comodamente giunto in metropolitana allo stadio. Ho goduto della splendida vittoria del Napoli. Ma alla fine della partita sono cominciati problemi. Niente treni: metropolitana e Cumana chiuse; niente autobus, pochi taxi con l'impossibilità di rientrare in centro. Ci siamo incamminati verso il tunnel di Fuorigrotta insieme a numerosi napoletani e, ahimè , numerosi stranieri venuti a tifare Napoli. Una folla internazionale disorientata e arrabbiata. Mi ha colpito il commento di un napoletano: «Vinciamo lo scudetto della monnezza». Dopo circa un'ora e mezza di vagabondaggio ormai rassegnati a proseguire e oltrepassare il tunnel a piedi, abbiamo finalmente trovato un taxi che, come i pochi altri presenti allo stadio, ci ha proposto una corsa Sferisterio-piazza Vittoria a 20 euro a persona e di condividere con altri 6 stranieri il passaggio. Increduli abbiamo accettato la proposta come unica percorribile e siamo stati in 8 costretti in un taxi con una persona (straniera) che si è accomodata addirittura nel porta-bagagli. Superando semafori rossi e parlando al telefono senza auricolari o vivavoce il tassista ci ha condotto a piazza Vittoria. Commento: una serata magica, bella, clima ottimo, pizza squisita e un Napoli vittorioso ma poi il ritorno ad una allucinante realtà fatta di disorganizzazione atavica con l'incapacità di organizzare un normale deflusso dallo stadio, come in qualsiasi città europea. Sarebbero bastati 2 treni della metro o della Cumana che hanno inspiegabilmente chiuso le corse prima della fine della partita. Credo che tale incapacità organizzativa rallenti la ripresa della città e sia espressione di una classe dirigente non all'altezza della bellezza di Napoli che continuerà a non essere apprezzata e discreditata agli occhi del mondo a causa di tali disservizi.