Porta Cerese con un incrocio a due corsie e dove non ci sarà più il passaggio a livello a rallentare il traffico perché verranno tolti i binari della linea Mantova-Monselice sino al Frassino; il vicino palasport sostituito da un parco urbano che si estenderà sino a Palazzo Te da una parte e sino in Valletta Valsecchi dall'altra. Vicino alla quale sorgerà Mantova hub con il suo centro ricerche e la nuova scuola superiore che ne faranno il cuore pulsante della città rivolta al futuro. E tante ciclabili per una Mantova sempre più a misura d'uomo. È il «disegno strategico» che il sindaco Mattia Palazzi immagina per la città, una «visione d'assieme» che si è fatto come se avesse sorvolato la zona di Porta Cerese e avesse rivolto lo sguardo da Catena al Te. Un sognatore? Verrebbe da definirlo così se si pensa a quanti soldi servirebbero per tradurre tutto in progetti e cantieri. Lui, Palazzi, sostiene che questa è già realtà: «Passo dopo passo vogliamo realizzare l'intero disegno di riqualificazione di un'area che può e deve diventare centrale nella vita dei cittadini. Le risorse che già adesso stiamo investendo, quasi tutte trovate fuori dal bilancio comunale, dicono più di ogni parola».PARCO DEL TE. Entro primavera partiranno i lavori per illuminare il giardino esterno del Te, tra il Palazzo e i chioschi. Tutta l'area, però, sarà ripensata. Il prossimo inverno sarà demolito il vecchio palasport e l'area sarà ceduta da Esselunga al Comune. Verrà sistemato il parcheggio, la navetta gratuita sarà estesa a tutta la settimana e saranno collocate nuove alberature. Palazzi sogna un parco periurbano che va dallo stadio al Te. «Ci piacerebbe - dice - che diventasse un grande parco per jogging, famiglie e piccoli eventi. Abbiamo un'idea di massima che richiederà 8-9 milioni di euro, ma non possiamo svilupparla fino a che non li avremo trovati. Per cui se ne riparlerà tra il primo e il secondo mandato, se ci sarà». I campi di calcio del Te verrebbero spostati altrove «d'accordo con la società biancorossa». PALAZZO TE. Dopo il restauro delle facciate, a breve partiranno i lavori di ammodernamento della reggia estiva dei Gonzaga, con il nuovo book shop e la nuova caffetteria che sarà aperta anche la sera, mentre le fruttiere diventeranno uno spazio per mostre e altri eventi (costo 2,5 milioni arrivati dal ministero per i beni culturali). Entro l'anno sarà progettata la riqualificazione del parcheggio ex Kennedy che verrà realizzata entro il 2019, anno in cui sarà demolito lo scheletro in cemento di Fiera Catena. Nell'area di fronte nascerà una palestra per la nuova scuola prevista nell'ex ceramica. Entro l'estate partiranno le gare per i lavori a Mantova hub. IL BOSCO. Un bosco didattico nascerà in Valletta Valsecchi, al posto degli attuali campi della Mantovana. Entro quest'anno partirà la gara per i lavori, da realizzare nel 2019 a cura di Mantova Ambiente. Sarà il nuovo polmone verde della città che si unirà idealmente al nuovo progetto smart che riguarderà il vicino Bosco virgiliano, con telecamere e nuova illuminazione intelligente (i lavori partiranno in primavera). LA MOBILITÀ. Muoversi in città sarà più sicuro e più semplice grazie alla «connessione» tra luoghi. Entro l'anno partiranno i lavori per il ponte ciclopedonale di porto Catena, con prosecuzione della ciclabile sino a Valletta Valsecchi (cantieri entro l'anno). Verrà riqualificato il sentiero ciclopedonale che dal Bosco Virgiliano costeggia la Vallazza sino al forte di Pietole per poi collegarsi alla pista Venezia-Torino: il Comune sta cercando le risorse necessarie attraverso vari bandi. Con l'eliminazione della ferrovia Mantova-Monselice verrà riconfigurato l'incrocio tra via Parma e via Brennero con il raddoppio delle corsie e una nuova disposizione dei semafori. Verrà realizzato un sottopasso ciclopedonale tra Porta Cerese, Te Brunetti e Bosco Virgiliano, di cui si comincerà a parlare con Rfi nell'incontro in programma domani, così come si inizierà ad affrontare la problematica dell'eliminazione dei binari della Mantova-Monselice. Inoltre, sarà completata la ciclabile di via Donati con l'allargamento del sottopasso di viale Montello, una ciclopedonale e una piccola rotatoria sullo stesso viale.