Ancora scempi legalizzati a Roma: questa volta a farne le spese è il borgo di Ostia Antica col suo inestimabile patrimonio storico e culturale: a due passi dal castello di Giulio II e dagli scavi archeologici, si sta costruendo un complesso in cemento armato che comprende una palazzina di tre piani con un centro commerciale, più di 25 appartamenti, box e parcheggi interrati: tutto questo in piazza Umberto I, a pochi metri dagli scavi e nel cuore del borgo fondato nell' 830 da Gregorio IV. I lavori, autorizzati dal Comune con la concessione del 18 gennaio 2017 a una società privata, sono iniziati da pochi giorni e già si vedono i primi risultati: un vecchio casale con un mulino che negli anni Venti riforniva i residenti è stato raso al suolo. E due giorni fa non sono mancati i momenti di paura tra i residenti: «Il lavoro dei cingolati è così impattante spiega Gaetano Di Staso presidente dell'associazione Salviamo Ostia Antica che gli immobili a ridosso del cantiere hanno subito una serie di vibrazioni tali da far uscire in strada gli abitanti e i commercianti impauriti » . Il timore non è solo per l'impatto archeologico e culturale su un patrimonio storico dal valore inestimabile ma anche per le conseguenze sul traffico e sulle piccole botteghe di Ostia Antica: il cantiere prevede anche un supermercato e catene commerciali. « Questi lavori sono uno schiaffo alla nostra storia » , dicono i residenti, che ora attendono il destino di quello che di fatto è un borgo medioevale dentro la città. La procedura e le autorizzazioni non sembrano presentare difetti ma sono in corso accertamenti da parte del Parco archeologico di Ostia Antica che di recente ha ereditato la competenza sul territorio dopo la riforma del ministero.