Assessore Civita, il responsabile dell'Urbanistica della Giunta Raggi Montuori accusa: le demolizioni e ricostruzioni di villini di inizio secolo nei quartieri storici sono colpa dei premi di cubatura del Piano Casa della Regione, «disastroso» e «peggiorato dalle modifiche fatte dalla giunta Zingaretti» per Montuori. «Montuori forse non conosceva il Piano Casa che noi abbiamo ereditato dalla Giunta Polverini. La sua è una battuta propagandistica più che un giudizio fondato sulla conoscenza di merito. Il Piano Casa l'abbiamo modificato tutelando aree agricole e parchi, limitando il consumo di suolo e indirizzandolo solo sui tessuti edilizi già realizzati». Come evitare operazioni come quelle di via Ticino e le altre? «Il Piano Casa non si può applicare nel Centro storico e su tanti edifici vincolati. Per quanto riguarda gli edifici che sono nella Carta della Qualità del Piano Regolatore gli interventi devono essere valutati dalla soprintendenza e conformi alle prescrizioni della Carta della Qualità stessa». Ma spesso gli edifici non sono vincolati, essendo però inseriti in un contesto violato da operazioni di ricostruzione. «Per quanto riguarda piazza Caprera è un intervento previsto dal piano regolatore, per via Ticino e Villa Paolina il Comune di Roma deve governare queste trasformazioni, in particolare verificando l'inserimento del progetto nel contesto esistente. Parliamo di progetti vecchi di almeno tre anni su cui già si è accumulato un grave ritardo sulla valutazione e bisogna contribuire a far sì che siano sostenibili nel contesto in cui ricadono». Il Campidoglio ora ha istituito il Coque, il Comitato per la qualità urbanistica ed edilizia, ma al Comune dicono di non poter porre vincoli e che la soprintendenza spesso considera quei villini non di pregio storico-architettonico. E in questo modo sono costretti a rilasciare il permesso a costruire secondo il Piano Casa. «Quindi il Comune qualcosa può fare. Proprio questa commissione potrà verificare la qualità dei progetti rispetto ai luoghi dove si inseriscono. Inoltre, Montuori confonde il Piano Casa con la nuova legge sulla Rigenerazione urbana. Con questa il Comune ha più potere e quindi più responsabilità nel trovare ambiti possibili di riqualificazione». Che altro prevede la legge sulla Rigenerazione urbana? «La Regione Lazio è l'unica d'Italia che ha superato le deroghe del Piano Casa con una nuova legge ordinaria che punta a dare più potere ai Comuni per intervenire in particolare nelle zone degradate, già compromesse e riqualificare i tessuti edilizi disomogenei. Prima dell'approvazione abbiamo chiesto ai Comuni a mandarci osservazioni e non abbiamo ricevuto una riga di commento dal Comune di Roma. Siamo sempre disponibili a valutare proposte per migliorarla». Con un confronto tra Regione, Comune e soprintendenza si potrà trovare una soluzione? «Noi siamo pronti a collaborare per aiutare i Comuni. Gli incentivi, già previsti dalla legge nazionale, non rispondono a logiche speculative, ma servono a migliorare gli edifici anche da un punto di vista energetico e dunque contribuiscono alla salute dei cittadini».