Archeologia che splende e luccica, quella del Museo archeologico nazionale di Napoli che va alla conquista della Cina con una mostra itinerante da giovedì fino al luglio 2019, avvia 39 milioni di lavori, si prepara ad aprire nuove sezioni e anche una caffetteria. E archeologia che rischia di finire ancora più nel dimenticatoio a poca distanza, con un tunnel ferroviario previsto ai piedi della collina di Varano, a Castellammare di Stabia, che minaccia le ville romane di Stabiae. Una galleria parallela a quella già esistente, tra le stazioni della Circumvesuviana di "Via Nocera" e "Castellammare di Stabia" per far arrivare lì un secondo binario che non potrà mai andare oltre, mentre - ironia della sorte - a 500 metri è in corso di costruzione una stazione che si chiamerà "Stabia Scavi". Il Mann annuncia trionfale l'aumento del 60 per cento degli spazi espositivi e un attento programma di inclusione sociale, a Castellammare la collina di Varano - che custodisce nel sottosuolo l'antica Stabiae, già martoriata dall'abusivismo edilizio - rischia di finire bucata. Senza rispetto. Altro che archeologia stellare.