« Correte, qua sembra che sia passato un uragano » . Con queste parole, ieri mattina, un cittadino di Monteverde Vecchio ha avvertito i carabinieri di ciò che aveva davanti agli occhi. Villa Sciarra, nel municipio I, era stata vandalizzata nella notte: i cartelli toponomastici erano sul brecciolino, spaccati in più parti, arredi urbani e panchine rotti e rovesciati, così come gli scivoli dell'area giochi e i cestini porta rifiuti, che erano fissati al terreno. Un'olla che supportava una rosa canina è stata distrutta, mentre altri vasi di terracotta, con basi in muratura e travertino, intorno alla fontana di viale Klitsche sono stati buttati a terra, rompendosi. Vandalizzata pesantemente la fontana di Diana e Endimione: il cane del gruppo scultoreo è stato divelto e gettato in acqua, insieme a una base in peperino che era lì vicino. Un atto gravissimo, l'ha definito il vicesindaco Luca Bergamo: « Espressione di un'idiozia ancora troppo diffusa». Nessuno, tuttavia ha scavalcato cancellate o forzato lucchetti. «Da aprile scorso spiegano Sabrina Alfonsi e Anna Vincenzoni, presidente e assessora all'Ambiente del municipio I Villa Sciarra rimane aperta » . La causa è dell'assenza di un bando comunale per la chiusura di parchi e ville storiche che per villa Sciarra scatterà oggi. È infatti il giorno della firma firma di una convenzione con l'associazione carabinieri in congedo "Martiri di Nassiriya" che si occuperà dei lotti dei municipi I, II, III e XV con aree incustodite. Ieri il primo sopralluogo di servizio giardini e Sovrintendenza capitolina: nei prossimi giorni, la una stima dei danni e il ripristino.