Nove parole, nove concetti. Per la 57esima edizione (dal 17 al 22 aprile) il Salone del Mobile propone un manifesto che rilancia valori e intenti della più importante Design week al mondo. Emozione, Impresa, Qualità, Progetto, Sistema, Giovani, Comunicazione, Cultura e infine Milano al centro. Ma in questi punti c'è molto di più, un'idea di Milano che ha le carte in regola per mantenere e rafforzare il suo ruolo propulsivo di creatività e produttività. La città dei designer e della miriade di aziende capaci di realizzare le idee velocemente e al meglio; delle migliaia di studenti, molti stranieri, che qui trovano la formazione ideale. È emersa ben chiara dalle dichiarazioni del sindaco Beppe Sala e del presidente del Salone Claudio Luti la volontà di arrivare in fretta a un primo risultato concreto: la nascita alla Triennale del tanto agognato Museo del Design, al centro di un intenso dibattito nelle ultime settimane. Milano accelera, ha capito che il momento è propizio. Il mercato del mobile è in ripresa, quello interno (una confortante novità) e quello estero. L'esempio più clamoroso riguarda la Cina: è bastato organizzare due fiere a Shanghai con tutti i grandi brand riuniti, per superare la Germania e conquistare il primato nell'export verso il Paese asiatico con un 34 nel 2017. Accanto a una produttività che fattura 27 miliardi, il settore deve basarsi sulla cultura, in un ponte tra pensare e fare, storia e innovazione. In questo territorio il museo può diventare il frutto più bello di un inedito gioco di squadra. Una sfida che è anche un'assunzione di responsabilità. Ora rivolta all'altro nostro orgoglio del made in Italy, il mondo della moda.