Puglia Il sottosegretario Bono contro il sovrintendente Jacobitti Dopo il rinvio al 6 settembre delle nomine dei consiglieri del Cda della Fondazione Petruzzelli, presieduto dal sindaco di Bari Emiliano, continuano i colpi di scena sulla ricostruzione del teatro. Serrato il botta e risposta scaturito tra il sottosegretario di stato ai beni e le attività culturali, Bono, e l'ex direttore regionale della sovrintendenza, Jacobitti, di recente sollevato dall'incarico. "Durante un Cda a giugno, Jacobitti disse di essere impegnato a lavorare a modifiche progettuali in corso d'opera che avrebbero comportato una revisione radicale del progetto e quindi una lievitazione conseguente ritardi di esecuzione, oltre che dei costi relativi Dopo averlo convocato a Roma, convenne però anche lui sulla loro inopportunità. Non solo si adeguò pubblicamente, ma rilasciò altresì alla stampa dichiarazioni suDa piena soddisfazione per le procedure adottate". Nessuno provvedimento formale fu preso da Bono per le dichiarazioni di Jacobitti durante il Cda. Questi, però, dopo essere stato sollevato dall'incarico, è tornato a parlare di quelle soluzioni alternative, definendole "addirittura essenziali ai fini della corretta esecuzione dei lavori di ricostruzione" continua Bono. Ma il botta e risposta di certo non finisce qui.
Petruzzelli, anche risvolti penali per i ritardi nella ricostruzione del teatro?
Puglia Il sottosegretario Bono contro il sovrintendente Jacobitti Dopo il rinvio al 6 settembre delle nomine dei consiglieri del Cda della Fondazione Petruzzelli, presieduto dal sindaco di Bari Emiliano, continuano i colpi di scena sulla ricostruzione del teatro. Serrato il botta e risposta scaturito tra il sottosegretario di stato ai beni e le attività culturali, Bono, e l'ex direttore regionale della sovrintendenza, Jacobitti, di recente sollevato dall'incarico. "Durante un Cda a giugno, Jacobitti disse di essere impegnato a lavorare a modifiche progettuali in corso d'opera che avrebbero comportato una revisione radicale del progetto e quindi una lievitazione conseguente ritardi di esecuzione, oltre che dei costi relativi Dopo averlo convocato a Roma, convenne però anche lui sulla loro inopportunità. Non solo si adeguò pubblicamente, ma rilasciò altresì alla stampa dichiarazioni suDa piena soddisfazione per le procedure adottate". Nessuno provvedimento formale fu preso da Bono per le dichiarazioni di Jacobitti durante il Cda. Questi, però, dopo essere stato sollevato dall'incarico, è tornato a parlare di quelle soluzioni alternative, definendole "addirittura essenziali ai fini della corretta esecuzione dei lavori di ricostruzione" continua Bono. Ma il botta e risposta di certo non finisce qui.
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