VENEZIA. In mostra da le nuove acquisizioni delle Gallerie dell'Accademia. La direttrice delle Gallerie dell'Accademia Paola Marini ha fatto ieri gli onori di casa per presentare le nuove opere che entrano a far parte delle collezioni nell'anno del bicentenario del museo, rese possibili dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, con la collaborazione dei Comitati privati di salvaguardia statunitense Venetian Heritage e britannico Venice in Peril Fund. Le opere acquisite saranno presentate venerdì prossimo e saranno in esposizione fino al 26 febbraio prima di entrare a far parte delle collezioni del museo. Si tratta del dipinto allegorico di Giorgio Vasari "La Speranza", di un frammento della "Parabola del banchetto di nozze" di Bernardo Strozzi, dell'"Autoritratto come allegoria dello stupore" di Pietro Bellotti e di diciotto disegni preparatori di Francesco Hayez per il dipinto "La distruzione del tempio di Gerusalemme" conservato nello stesso museo veneziano. A presentare l'iniziativa ieri anche la direttrice delle Gallerie dell'Accademia di Venezia, il direttore del Servizio gestione e valorizzazione dei musei e dei luoghi della cultura, del ministero dei Beni culturali Manuel Roberto Guido e, con lui, i curatori delle Gallerie Giulio Manieri Elia, Roberta Battaglia, Valeria Poletto e Intervenuti anche la presidente della Fondazione Venetian Heritage Valentina Marini Clarelli Nasi, John Millerchip, che è Trustee del Venice in Peril Fund e la soprintendente veneziana Emanuela Carpani. L'arrivo più significativo è certamente quello del dipinto vasariano, che riguarda il grande ciclo decorativo che il pittore rinascimentale dipinse nel 1542 a Venezia per il soffitto di Palazzo Corner Spinelli e che poi andò disperso nelle varie tavole che lo componevano. Il soffitto, sul finire del Settecento, venne smontato e i comparti dispersi sul mercato internazionale. Grazie al lavoro delle Soprintendenze veneziane lo Stato ha riacquistato tutti i frammenti dal 1987, coordinandosi per gli ultimi due recuperi con Venetian Heritage Onlus e Venice In Peril Fund. Dopo l'arrivo de "La Speranza" il progetto finale sarà la restituzione a Venezia del ricomposto complesso in una delle sale delle Gallerie. La tela seicentesca di Strozzi, acquistata nel 2017 dallo Stato attraverso acquisto coattivo, è un frammento di una composizione più ampia di formato ovale rappresentante la Parabola del banchetto di nozze. Era originariamente conservata nella chiesa dell'Ospedale degli Incurabili a Venezia e la sua iconografia è ricostruibile partendo dai bozzetti preparatori, agli Uffizi e all'Accademia linguistica di Genova. L'autoritratto di Bellotti è entrato in possesso dello Stato nel 2017 con acquisto coattivo. Infine, i disegni di Hayez acquistati dalle Gallerie dell'Accademia a dicembre e presentati al pubblico per la prima volta, sono schizzi preparatori per il grande dipinto su tela "La distruzione del tempio di Gerusalemme" del grande pittore romantico.(e.t.)