Intesa tra Ca' Foscari, Iuav e Comune: la nuova opera resa possibile grazie ai 3 milioni del Patto per Venezia In arrivo il nuovo Centro di ricerca per lo sviluppo di nuove tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali veneziani, che sarà costituito dai due atenei cittadini di Ca' Foscari e dello Iuav con il Comune di Venezia. Il Senato Accademico di Ca' Foscari, su proposta del rettore Michele Bugliesi, ha già dato il via libera alla costituzione del Centro, previsto all'interno dei finanziamenti del Patto per lo sviluppo della città di Venezia siglato dal sindaco Brugnaro con l'allora premier Renzi. Il progetto si propone di mettere a sistema le attività e le competenze sviluppate dalle due università, integrandole e sostenendole anche attraverso il coordinamento del Comune. Il Patto per Venezia prevede nello specifico uno stanziamento di 3 milioni di euro per attività di ricerca sulle tecnologie per la conservazione e il restauro che saranno erogati da Ca' Farsetti. Il Centro opererà nella caratterizzazione dei materiali e dell'ambiente di conservazione, nel monitoraggio dello stato di conservazione dei beni culturali veneziani e nelle tecnologie necessarie a raggiungere questo obiettivo, anche attraverso i macchinari e le strumentazioni che sarà necessario acquisire. Il Centro per il restauro avrà sede nel Comune di Venezia mentre le attività amministrative e scientifiche saranno svolte dai due atenei veneziani nelle loro sedi e con il loro personale. Lo Iuav sarà coinvolto innanzitutto con il suo Laboratorio di prove e materiali, oltre ad avere già attivato una Scuola di restauro, mentre Ca' Foscari metterà a disposizione delle attività di ricerca i laboratori e i gruppi di ricerca sulla diagnostica, sull'analisi del rischio, sul restauro e sulle tecnologie presenti del dipartimento di Scienze ambientali, Informatica e Statistica e con i laboratori sui bio-nano materiali e conservazione del dipartimento di Scienze molecolari e nanosistemi. Sarà creato anche un Comitato esecutivo con i responsabili designati dai due atenei e dal Comune che avrà il compito di seguire i progetti di ricerca e le attività del Centro di restauro, ma sarà creato anche un Comitato consultivo, allargato alle Soprintendenze veneziane e ai Musei Civici. Sono attivi oggi in città i laboratori di restauro che fanno riferimento alla Soprintendenza e alle Gallerie dell'Accademia, ma manca un Centro di ricerca sul restauro, di cui si parla già da molti anni e che dovrebbe ora finalmente vedere la luce.