PISTOIA. Partito l'intervento di potatura di 39 dei 66 alberi presenti in piazza San Francesco e attorno al Parterre. Si tratta per lo più di tigli e di una decina di carpini. Per verificare lo stato di salute delle piante, nei mesi scorsi il Comune ha affidato a un agronomo forestale uno studio che, oltre ad accertare lo stato di salute del patrimonio arboreo, aveva lo scopo di definire le soluzioni e gli interventi da attuare per la conservazione delle piante, per garantirne stabilità e sicurezza per la pubblica incolumità nell'area. La prima fase di intervento prevede la "capitozzatura" (cioè il taglio di tutta la chioma) di 26 alberi; 13 piante saranno, invece, interessate dallo sfoltimento e riduzione della chioma. Questo intervento è necessario per ridurre il rischio di propensione al cedimento delle piante soprattutto in caso di maltempo. La seconda fase sarà interessata da un intervento di rinnovo delle alberature, mantenendo l'attuale configurazione planimetrica, con abbattimento e ripiantumazione di alcuni degli alberi di piazza San Francesco con esemplari della stessa specie. Intanto il Comune sta predisponendo il progetto di sostituzione delle alberature che dovrà essere approvato dalla Soprintendenza archeologica, Belle arti e paesaggio. Durante gli interventi non sarà consentita la sosta negli stalli auto e moto presenti in piazza San Francesco e saranno possibili modifiche alla viabilità e alle modalità di accesso al parcheggio Porta al Borgo. Sull'intervento sono già partite le polemiche da parte di cittadini e associazioni ambientaliste. Che puntano il dito sia contro l'abbattimento che contro la capitozzatura. «Il problema nasce da lontano spiega Marco Beneforti, del Wwf Pistoia-Prato ovvero da una mancata manutenzione (da sempre) di tutte le alberature cittadine. Su piazza San Francesco esiste una perizia di un centinaio di pagine che certifica lo stato di cattiva salute degli alberi che necessitano quindi degli interventi previsti. Il Comune ci ha assicurato che in tutte le aree dove gli alberi verranno tagliati ne verranno impiantati di nuovi, ovviamente, almeno nella maggioranza dei casi, a livello arbustivo. Preme notare che, a Pistoia, non è mai stato adottato un Regolamento del Verde e si continua a navigare a vista. Il punto è: davanti a perizie che certificano lo stato di cattiva salute degli alberi che dovranno essere tagliati, stante le poche chances già percorse di ricorrere alle vie legali, l'unica possibilità è quella di fare delle contro-perizie che però, ahinoi, costano purtroppo un botto di soldi, che non ci possiamo permettere. Ad ogni buon conto vigileremo (come sempre), soprattutto per verificare che, a fronte del taglio, vengano impiantate nuove piante».