Nardella vuole che sia un presidio di sicurezza, un museo, un polo di alta formazione e luogo di feste e eventi L'area del complesso di Santa Maria Novella lasciata libera dal scuola marescialli dei carabinieri trova destinazione. Caduta, ai tempi, nel vuoto l'idea di Nardella di farne la città della scienza, come ricorda il sindaco, l'area ora avrà quattro funzioni derivate da tutte le sette proposte arrivate in risposta alla Call for Ideas di Palazzo Vecchio e frullate insieme. Il complesso verrà diviso in quattro spicchi dedicati, ognuno, a sicurezza, cultura, formazione e funzione civica. «Con la Call for Ideas abbiamo chiesto suggerimenti per dare una vocazione contemporanea a questo luogo storico » , spiega Nardella. Detto e fatto. La sintesi sta nella delibera di indirizzo stesa dall'assessore Perra che sarà presentata domani in giunta. Entro l'anno partirà il bando di concessione e nel 2019 saranno fatti i lavori. Intanto si iniziano a celebrare matrimoni dentro il complesso e il Chiostro grande sarà inserito nel bando per la prossima Estate fiorentina. Sono circa 20 mila metri quadri divisi per quattro funzioni. Nella parte su piazza stazione verso via della Scala resteranno i carabinieri con un presidio di sicurezza, « senza di cui non c'è libertà né vita civica » , dice il sindaco, aperto 24 ore su 24. La seconda funzione sarà culturale, ha già in tasca 5 milioni del Patto per Firenze, e occuperà il centro del complesso di Santa Maria con un'iniziativa museale che valorizzi l'esistente ma aggiunga anche una "Firenze com'era" testimoniata da 112 mila foto dell'archivio fotografico del Comune e uno spazio di accoglienza con bookshop e caffetteria. «Il museo di Santa Maria Novella diventerà un'eccellenza della città » , promette il sindaco. Terza funzione, dalla parte di via della Scala nel Monastero nuovo, un polo di alta formazione per innovazione scientifica, tecnologia, produzione e cultura. «In collegamento annuncia Nardella con altre realtà come la casa delle start up all'ex caserma Cavalli » . Della quarta e ultima funzione si occuperà il Comune. Da una parte sarà luogo di eventi, congressi e anche i matrimoni in collegamento con l'area museale dove il Chiostro grande (3.000 posti) farà, secondo il sindaco, anche da spalla a Firenze Fiera per fiere e congressi durante i prossimi lavori alla Fortezza. Dall'altra parte sarà un Visitor Center per tutte le informazioni sulla città che è e che sarà. Quanto alle idee che Nardella definisce tutte ottime, il gruppo Palazzo Spinelli Groip propone l' Istituto Beni culturali Flores per la conservazione e il restauro a livello mondiale. Schweigkofler Communications srl battezza Florence Experience la proposta di un Visitor Center 2.0 che offra allestimenti scenografici. Progenia e StarHotel propongono Experience Museum- Art, Science and Perception: il primo museo divulgativo di arte e scienza più una struttura recettiva. Polimoda ha bisogno di spazi e si propone. L'istituto storico della Resistenza pensa alla Casa della cultura e della storia del Novecento e del presente a Firenze. Maestria srl a un Nuovo Polo scientifico, culturale e tecnologico. Nana Bianca non fa un progetto ma si dice disponibile per tutte le proposte innovative, creative e tecnologiche. Nardella prende lo shaker e tira fuori la sua quaterna.