È andato giù senza alcun preavviso. Solo un tonfo sordo nella notte che ai più è sembrato una sorta di tuono. Solo i vicini si sono accorti al mattino che una parte molto ampia del tetto della chiesa della Santissima Trinità, in via Santo Stefano, era crollata collassando su se stessa. Sono venuti giù circa sessanta metri quadrati di copertura, inchiottiti dal sottotetto della chiesa all'incrocio con via dè Butteri, in pieno centro storico. Nessun ferito, e nessun danno grave agli arredi e alle opere conservate all' interno. Soltanto calcinacci finiti prima nel sottotetto, poi nei locali alle spalle dell'abside, e su altri tetti. Il crollo sarebbe avvenuto intorno alle due dell'altra notte), e ad una prima analisi la causa potrebbe essere il cedimento di una vecchia trave in legno rovinata dall'umidità in seguito a infiltrazioni d'acqua. I vigili del fuoco sono intervenuti con diverse squadre, per mettere in sicurezza la zona e allontanare le persone che vivono in un'abitazione adiacente alla chiesa. Un allontanamento temporaneo, come anche temporanea è la decisione di dichiarare la chiesa inagibile. Provvedimenti che potrebbero essere rivisti nell'arco di alcune ore, se i tecnici escluderanno rischi legati a nuovi crolli. Il parroco Vittorio Zoboli, 82 anni, si è accorto solo molto più tardi dell'accaduto. Il religioso era uscito presto ieri mattina per celebrare la messa in un convento vicino e al suo rientro, verso le 8, ha trovato ad attenderlo i pompieri avvisati dai residenti. Oltre ai vigili e agli uomini della municipale sono intervenuti due tecnici della Curia e quelli del Comune e della Sovrintendenza. Il danno appare ingente, anche se non è ancora stato possibile quantificarlo con precisione. In via precauzionale un tratto di via dè Buttieri è stato chiuso anche al passaggio pedonale. Luigi Malnati, soprintendente di Bologna, ha spiegato che « dai primi rilievi è stato constatato che il materiale crollato si è riversato sia l'interno della chiesa sia nel cortile, ma sembra, per ora, che non abbia causato altri danni». Aggiungendo che ora « i tecnici della Curia, proprietaria dell'edificio, dovranno provvedere a un piano di interventi che comprendono ulteriori verifiche alle strutture per escludere danni sostanziali e un progetto di ripristino». Malnati ha concluso dicendo: «Possiamo autorizzare interventi immediati per casi urgenti come questo, intanto abbiamo provveduto a transennare la chiesa e a mettere in sicurezza le strutture».