Bloccati i lavori alla discarica di Corcolle, a due passi da Villa Adriana. A firmare il provvedimento è stato il soprintendente Francesco Prosperetti. « Non abbiamo la più pallida idea di cosa stiano facendo in quella cava racconta il responsabile della soprintendenza speciale di Roma gli interventi in corso non sono compatibili con la tutela archeologica e l'area non può essere toccata. Vogliamo vedere il progetto e aspettiamo una richiesta di autorizzazione». La cava, come ha confermato la Regione Lazio, è una discarica di inerti gestita dalla società Daf, che con decreto del 20 maggio 2008 venne autorizzata al ripristino ambientale con la terra dei cantieri della metro B1. Oggi la Daf ha fatto richiesta per scaricarci le macerie del terremoto di Amatrice, ma non è stata ancora autorizzata. «Mi pare il primo atto formale che cerca di inquadrare i lavori per quello che sono realmente, una intromissione importante in un'area di grandissimo pregio » , commenta il sindaco di Tivoli, Giuseppe Proietti, che in passato è stato soprintendente alle Antichità di Roma e soprintendente alle Antichità di Pompei, nonché direttore generale alle Antichità d'Italia e segretario generale del ministero dei Beni culturali. La sua giunta ha richiesto in Regione l'accesso agli atti. «Siamo pronti a mobilitarci di nuovo - dice Urbano Barberini, assessore alla Cultura - come nel 2012, quando sempre a Corcolle volevano realizzare una discarica di servizio per i rifiuti di Roma » . « Come mai - si chiede ancora Barberini - la Daf si stava muovendo senza apporre alcun cartello davanti al cantiere? Come mai i lavori si facevano di notte illuminando l'area con un grande faro? Siamo preoccupati dall'opacità di queste operazioni». La cava di Corcolle ricade nel territorio del comune di Roma, ma è vicinissima a Tivoli. Per questo cittadini e associazioni sono già mobilitati. « Siamo preoccupati - conferma Gianni Innocente, presidente del circolo locale di Legambiente il territorio è fragilissimo. Ci sono le falde acquifere e i pozzi di captazione di Acea, oltre naturalmente a Villa Adriana, che nel 1999 è stata dichiarata dall'Unesco patrimonio dell'umanità».