Gli Uffizi adottano l'Archeologico. Con una promozione che, dal 1 marzo, permetterà alle migliaia di visitatori che, quotidianamente, affollano le sale della Galleria di accedere gratuitamente, entro cinque giorni dall'acquisto del biglietto, anche al museo nazionale di piazza Santissima Annunziata. E con un aiuto economico consistente: per compensare l'Archeologico dei mancati incassi, gli Uffizi contribuiranno con il 2,5 dei propri introiti alle attività di quest'ultimo, come restauri, mostre o lavori infrastrutturali. Lo scopo dell'accordo, firmato ieri dal direttore degli Uffizi Eike Schmidt e dal direttore del Polo museale della Toscana Stefano Casciu, è duplice. Da una parte, c'è l'obiettivo di valorizzare le collezioni e lo status del patrimonio archeologico mediceo e lorenese: primo per importanza nel centro nord, nonché detentore della seconda collezione italiana di antichità egizie dopo Torino, il museo di Palazzo della Crocetta resta, con i suoi 64.800 visitatori all'anno (due terzi dei quali rappresentati da scolaresche, e dunque non paganti) uno dei meno frequentati della città. E proprio gli Uffizi, che vantano con l'Archeologico un legame profondo e radicato, in quanto nati originariamente proprio come museo di antichità, contano, forti di 2 milioni di presenze l'anno, di risollevare grazie al proprio appeal il fratello più sfortunato. Ma c'è anche una seconda missione, che ha a che vedere con le dinamiche di una città oggi più che mai vittima dell'assedio turistico: l'idea è quella di dirottare i grandi flussi che, inevitabilmente, concentrano la propria esperienza a Firenze sui suoi musei più iconici, alla scoperta di gioielli al di fuori del quadrilatero romano. Una sorta di effetto traino, insomma, che negli auspici di Schmidt dovrebbe contagiare, accanto all'Archeologico, il museo di San Marco, quello degli Innocenti, o quello ebraico di via Farini, «decongestionando» piazza della Signoria, il Duomo e via Ricasoli. In questo senso, l'operazione Archeologico diventa, per il direttore tedesco, speculare a quella messa in atto con la nuova tariffazione in vigore dal 1 marzo, e basata sulla stagionalizzazione dei biglietti di Uffizi, Palazzo Pitti e Boboli, più cari da marzo a ottobre (rispettivamente 20, 16 e 10 euro) e più economici da novembre a febbraio (12, 10 e 6). «Il nuovo piano ricorda Schmidt rende particolarmente conveniente visitare Palazzo Pitti in inverno o la mattina prima delle 9, quando è previsto un biglietto dimezzato. La nostra speranza è che questo spinga i turisti ad attraversare il ponte alla scoperta dell'Oltrarno, incentivandone la microeconomia». Quanto alla promozione per l'Archeologico prevederà, concretamente, l'ingresso gratuito al museo per tutti coloro che acquisteranno (anche direttamente in Santissima Annunziata) il biglietto per gli Uffizi, quello unico con Palazzo Pitti e Boboli (38 euro da marzo a ottobre, 18 da novembre a febbraio) o infine l'abbonamento annuale alla Galleria (50 euro) o all'intero complesso (70). Sono previste inoltre collaborazioni scientifiche e di divulgazione fra le due istituzioni, tra cui convegni e mostre: la prima, in programma a Boboli in estate, sarà dedicata al cavallo e all'arte del cavalcare, e porterà nella Limonaia del parco mediceo tesori, molti dei quali mai visti, dal museo di antichità.