Un'enorme area verde attrezzata, 6700 metri quadri, grande quasi come un campo da calcio. Studi medici, piccole attività commerciali e anche un mini- market. L'ex mercato di corso Sardegna per anni è rimasto un guscio vuoto, uno dei buchi neri più visibili in città, ma ora la luce è ben visibile in fondo al tunnel. « La Soprintendenza deve dare ancora l'ultimo via libera, ma dopo gli ultimi incontri mi gioco tutto: il progetto che ha analizzato il soprintendente Vincenzo Tinè va bene ed entro due mesi si partirà con il bando perché l'area di 10 mila metri quadrati potrà riqualificare il quartiere dopo un'attesa durata otto anni » , annuncia l'assessore ai lavori Pubblici, Paolo Fanghella. Ora un po' di storia per poi entrare nel vivo del progetto. È necessario fare un passo indietro, a quando era sindaco Marco Doria. L'area rimane bloccata fino al 2015 per un contenzioso con la ditta Rezzani, l'azienda di costruzioni che avrebbe dovuto riqualificarla realizzando in un'ottica di project financing un parcheggio, operazione che è risultata incompatibile con le normative della Regione dopo l'alluvione del 2011. Lo stravolgimento del progetto porta la Rizzani a presentare ricorso, richiedendo un risarcimento di 10 milioni. Chiuso il contenzioso, l'area che una volta ospitava lo storico mercato ortofrutticolo doveva essere soggetta a una riqualificazione. Due edifici demoliti tra quelli interni su corso Sardegna. Nuovi uffici da realizzare, così come i parcheggi elevati perché è una zona esondabile. Anche negozi di artigianato, la ricollocazione di una struttura media di vendita ( la Conad), un'area verde attrezzata e pedonale. La giunta approva il Puo (Piano Urbanistico Operativo), la Soprintendenza dà il via libera: si punta comunque sulla tutela dell'edificio storico e dei volumi esistenti perché l'eliminazione, anche di quelli non vincolati, avrebbe snaturato il luogo. Inizia l'era Bucci e l'inversione di rotta: spazio al verde, piste da jogging e ciclabili, che comportano l'abbattimento di edifici interni e parti di muri perimetrali non vincolati. Una revisione che tiene conto dell'impostazione precedente. La facciata (rimessa a nuovo dal municipio) è vincolata, anche metà delle pareti laterali lo sono, ma il lato lungo retrostante, quello su via Carlo Varese, e le restanti metà non sono sottoposte a restrizioni. Nel frattempo il municipio Bassa Valbisagno si occupa di ristrutturare la facciata, cerca di dare vita all'ex mercato organizzando mercatini, rassegne di cinema e fiere. Lo scorso ottobre, la Soprintendenza dà il via libera per vincolare oltre ai muri perimetrali e alla facciata lato corso Sardegna del mercato anche gli edifici interni, ma alla fine il giusto compromesso viene trovato. « Le pareti laterali non si toccano, ma possiamo eliminare quattro dei volumi interni sul lato di via Varese così da poter realizzare la spettacolare area verde di 6700 metri quadrati. Quindi, i due vincolati che danno sulla facciata non verranno demoliti. Il project financig sarà a carico del proponente privato, compresa la manutenzione » , spiega Fanghella. Che aggiunge. « La bellezza di questo progetto sta nel fatto che è a misura di quartiere, con i suoi piccoli negozi, uno più grande, di circa 1000 metri quadrati, un market. È un contenitore da riempire, ci sarà un teatro all'aperto, un campetto da calcio » . Anche le suore di Sant'Agata saranno accontentate. «Hanno chiesto un accesso diretto all'area verde per gli anziani perché sono confinanti e glielo daremo». Trecento metri quadrati verranno dati in un uso al municipio bassa Val Bisagno. «Per noi sono metri vitali perché abbiamo pochi spazi associativi per via del fatto che siamo in una zona allagabile interviene il presidente del municipio Massimo Ferrante A inizio gennaio sono stato contattato dall'assessore che mi ha detto della svolta e che l'ultima versione del progetto ha ricevuto l'ok da parte della Soprintendenza. Attendo un incontro per conoscere i particolari e per discutere anche della metratura che ci verrà data. Grazie per i 300 metri quadrati, ma spero che il Comune possa darcene qualcuno in più...». Nei prossimi giorni, è in programma l'incontro definitivo con la Soprintendenza. « Ormai ci siamo, il progetto definitivo piace e tutti ne hanno capito l'importanza per poter dare linfa vitale a un quartiere in forte sofferenza di spazi per i cittadini » , conclude l'assessore Fanghella.