Un atto vandalico agli scavi di Pompei. Danneggiata una porzione dell'affresco di Bacco e Arianna in una domus di Pompei chiusa al pubblico. A chiedere chiarezza è il direttore generale del Parco archeologico di Pompei, Massimo Osanna. Indagano i carabinieri per scoprire gli autori dello sfregio. «Un custode rende noto Osanna ha segnalato alla direzione un atto vandalico in una domus chiusa al pubblico ( Regio IX, insula 5, civici 14- 16). A seguito di un immediato sopralluogo dei tecnici è stato rinvenuto il danneggiamento di una porzione di 10 centimetri di un quadretto raffigurante Bacco e Arianna. La responsabile degli Scavi, Stefani, ha presentato denuncia ai carabinieri. La direzione ha mobilitato i restauratori per le procedure di recupero e restauro. Mi auguro che vengano identificati i responsabili. Intanto è polemica su un fabbricato negli scavi. « Ma la Procura che dice? È abusivo o no? » , è l'interrogativo con cui Luigi Gallo e Andrea Cioffi, parlamentari 5 Stelle, chiudono l'ispezione all'interno degli scavi. Ispezione sollecitata dalla segnalazione « di un comitato per l'ambiente - dice Gallo per problemi di vincoli paesaggistici o di impatto ambientale » . Si tratta del Comitato Bacino del Sarno, che ha segnalato il progetto: «Un edificio direzionale per gli uffici nella Pineta demaniale degli Scavi, una poderosa struttura in cemento armato, al fianco del preesistente nucleo abitativo ottocentesco, di cubatura nettamente maggiore rispetto alle preesistenti officine » . Mentre i 5 Stelle annunciavano l'ispezione, anche il senatore Vincenzo D'Anna di Ala poneva il tema della eventuale vincolistica violata. Puntigliosa la replica del Parco archeologico di Pompei: «Sono state espletate tutte le procedure previste dalle norme urbanistiche e paesaggistiche. Il progetto della Soprintendenza, elaborato nel giugno del 2014 è stato condiviso e discusso in Conferenza di servizi con i vari enti per i procedimenti di competenza».