Intervento della Soprintendenza dopo un'ispezione. Aperta un'inchiesta dalla Procura CANTIERE bloccato a Palazzo Aldrovandi Montanari, l'edificio settecentesco di via Galliera, una delle facciate più belle dell'arte Barocca. I lavori di rifacimento delle parti comuni sono stati sospesi perché potrebbero mettere a rischio le opere di un cortile interno secondario di interesse storico. Lo ha deciso la Soprintendenza ai beni archeologici dopo il sopralluogo di un ispettore onorario dell'ufficio, il 4 agosto scorso, subito seguito da una seconda visita, il 5, da parte di un funzionario dello stesso ufficio. Un provvedimento amministrativo (notificato con un fax) che ha poi fatto scattare l'apertura di un fascicolo da parte della Procura della Repubblica. Ad occuparsene sarà il pm Luca Tampieri. «Nel cortile non sono stati rinvenuti reperti archeologici», assicura l'ingegner Gian Carlo Ballotta, coordinatore in fase di esecuzione dei lavori. «E comunque il cantiere è stato aperto solo dopo che si erano ottenuti tre nulla osta: dall' Asl, dal Comune e dalla precedente Soprintendenza. Inoltre abbiamo eseguito più di un carotaggio a oltre sei metri e non è emerso nulla di interesse archeologico. Siamo pronti a trasmettere gli esiti del carotaggio alla Soprintendenza appena riaprirà dopo la pausa feriale, la prossima settimana». Nel cortile si stava lavorando per la posa di condotte e cavi elettrici. Si tratta dell'ultima fase di quest'ultima tornata di interventi. Si prevede che il cantiere, inaugurato a gennaio del 2004 possa chiudere a fine anno. «Non so come mai la Soprintendenza abbia queste preoccupazioni», dice Ballotta. «Forse qualche abitante della zona è scontento pervia del rumore...ma ormai stiamo finendo». In realtà la porzione del centro storico compresa tra via Galliera, Volturno, San Giorgio, Schiavonia, Parigi è stata sottoposta in questi anni a rifacimenti e restauri a ciclo continuo . In via Schiavonia sono stati scoperti resti di valore archeologico. Mentre Palazzo Montanari ha avuto un lungo restauro degli affreschi interni. Una volta conclusi gli ultimi lavori verranno ceduti circa cinquanta appartamenti, alcuni al grezzo, altri addirittura nello stato originario, mediamente di 120 -130 metri quadrati. Il cortile che sta a cuore alla Soprintendenza già in passato era stato al centro di una polemica per l'abbattimento di un albero secolare, anche allora per lavori di restauro. Il Palazzo che per la sua bellezza fa parte dei circuiti turistici, fu costruito nel 1744 su disegno del Torreggiani. Le decorazioni vennero commissionate all'Orlandi e al Bigari. Tra le leggende della vecchia Bologna c'è anche quella che racconta di un proprietario che l'avrebbe ottenuto al tavolo da gioco in una serata particolarmente fortunata.
BOLOGNA: Palazzo Montanari, alt ai lavori: a rischio le opere del cortile
La Soprintendenza ai beni archeologici ha deciso di sospendere i lavori di rifacimento delle parti comuni di Palazzo Aldrovandi Montanari a causa di preoccupazioni per il cortile interno secondario di interesse storico. L'ispezione è stata condotta il 4 agosto scorso e la seconda visita il 5 agosto. La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo per l'inchiesta. L'ingegner Gian Carlo Ballotta, coordinatore dei lavori, afferma che non sono stati rinvenuti reperti archeologici e che il cantiere è stato aperto dopo aver ottenuto tre nulla osta. Il cortile interno non è stato oggetto di scavi archeologici e non è emerso nulla di interessante.
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