VINCI. Dedicare le celebrazioni dell'anno Leonardiano del 2019 a Carlo Pedretti: il suggerimento è arrivato direttamente dal ministro dei beni culturali Dario Franceschini, in una telefonata fatta domenica alla famiglia Pedretti. È stata la stessa nipote del grande studioso a parlarne a margine della cerimonia nella chiesa di Santa Croce di Vinci, dove si sono svolti i funerali. Una cerimonia sobria e senza clamori, con gli amici, gli studiosi e le autorità, da Carlo Vecce a Maurizio Seracini, Alessandro Vezzosi, ma anche il sindaco di Vinci, Giuseppe Torchia, il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani e l'onorevole Pd Dario Parrini. Proprio quest'ultimo ha voluto ricordare l'emozione del giorno in cui, da sindaco, ebbe l'onore di insignire lo studioso di Leonardo della cittadinanza onoraria del Comune di Vinci. Toccante il ricordo privato della nipote che, oltre a riportare la telefonata di Franceschini, ha parlato del rapporto di Pedretti con la moglie Rossana, un amore nato quando i due erano giovanissimi che ha accompagnato non solo la vita, ma anche gli studi del luminare. «Pedretti avrebbe dovuto far parte del comitato nazionale per le celebrazioni Leonardiane dice l'assessore alla cultura di Vinci, Paolo Santini ci teneva moltissimo, mi sembrerebbe giusto fare qualcosa in quell'occasione per rendergli omaggio».