Viaggio nella struttura di via del Proconsolo con una guida speciale, il soprintendente Antonio Paolucci MATTINA Eppure la Galleria degli Uffizi è già stretta nella morsa di un serpente più soffocante che velenoso: il turismo. La coda parte dall'ingresso e si sviluppa lungo tutto il perimetro, addirittura oltre, tanto che gli ultimi toccano iprimi. Al Bargello nessuno. Solo il soprintendente al Polo museale di Firenze Antonio Paolucci è puntuale all'appuntamento. Lo aveva promesso: «Un giorno vi dimostrerò perché il Bargello è il museo più bello d'Italia». Fra polemiche sul caro-biglietti e statue sfregiate, il momento è parso quello giusto.Einfatti. Già la biglietteria deserta di per sè è una piacevole notizia. L'occhio cade sui prezzi d'ingresso, vediamo: intero 4 euro, ridotto del 50 per cento per giovani dell'Unione Europea dai 18 ai 25 anni e per i docenti di ruolo. Gratis a tutti gli iscritti delle università italiane con indirizzo storico-artistico-archeologico, per i giovani di età inferiore ai 18 anni, per i gruppi di insegnanti e studenti, per gli insegnanti di storia dell'arte degli istituti liceali, per gli accompagnatori di portatori di handicap e per gli anziani over 60 anni. Da non credere. Emerge subito il dato: le porte del Bargello sono sempre aperte per chi fa dell'arte un argomento di studio, contrapposto al museo- spettacolo che tanto irrita Paolucci. «Cominciamo la visita dal terzo e ultimo piano - incalza il soprintendente - si dovrebbe fare sempre così nei luoghi d'arte, partire da ciò che reputiamo meno interessante per poi concludere con le opere più fotografate, quando ormai si è appagati (e piacevolmente confusi, Ndr) dalla visita». Una stanza appena è già siamo affascinati dal carattere onnivoro della galleria, in poche parole c'è tutto. Giovanni e Andrea Della Robbia si scoprono davanti a noi come un libro di storia dell'arte, linee morbide e colori brillanti di terre invetriate che sembrano vive. «È la campionatura più importante d'Europa - spiega Paolucci - come quella dei bronzi rinascimentali minuziosamente collezionati dai Medici ai quali dobbiamo gran parte delle opere custodite qui oggi». Ci spostiamo avanti, c'è la sala della armi. Di turisti neanche l'ombra. «Due date importanti - prosegue il soprintendente al Polo museale di Firenze - il 1865 con Firenze capitale d'Italia e il 1866, anniversario della nascita di Donatello. Da qui nasce la storia e l'idea del Bargello museo, con il ritrovamento del profilo di Dante nell'affresco del Paradiso situato nella cappella delPalazzo». La teca delle monete è sterminata, anche se a colpire sono quei fiorini d'oro che un tempo erano come il dollaro, moneta di scambio per il commercio internazionale. Pochi passi e si varca la sala del Verrocchio, foresta di opere toscane della seconda metà del Quattrocento: qui c'è il David in bronzo, Paolucci lo sfiora e non può fare a meno di dire: «Questa scultura vive». Si prosegue per la sala delle medaglie dopo aver lasciato una carezza alla fanciulla appena sveglia di Andrea della Robbia. Non è che il terzo piano, ne mancano ancora due. Via veloce per le sale dell'artemedievale con una splendida Madonna di Duccio di Boninsegna, un saluto al profilo di Dante e poi avanti per la gioielleria. Ogni teca è anche una storia d'amore fra nobili che sposandosi hanno unito le loro collezioni. L'arte orientale, quella limosina, mancano ancora le sale di Donatello e Michelangelo che già siamo storditi da tante meraviglie. «È il Bargello - saluta Paolucci - ti prende e ti stupisce anche se all'inizio cogli solo poche sfumature. A dimostrazione che non si arriva alla cultura senza impegno. Questo è l'equivoco delle code davanti agli Uffizi
FIRENZE: Come dovrebbe essere un museo: il Bargello
Il soprintendente Antonio Paolucci ha guidato un gruppo di persone nella struttura del Bargello a Firenze, mostrando come il museo sia più bello di qualsiasi altro museo d'Italia. La visita è stata caratterizzata da una presenza ridotta di turisti, con solo poche persone nella biglietteria. Paolucci ha spiegato che il Bargello è un luogo dove l'arte è studiata e apprezzata, contrapposto ai musei- spettacoli come gli Uffizi. La visita ha coperto le diverse sale del museo, tra cui la galleria di sculture rinascimentali, la sala delle armi, la sala del Verrocchio e la sala delle medaglie.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo