Il ministero dei Beni Culturali ha reso noti i numeri sull'affluenza dei visitatori nei musei e nei siti archeologici dell'Italia. E il 2017 si chiude con cifre record. Superata la soglia dei 50 milioni di ingressi e incassi che sfiorano i 200 milioni di euro, con un incremento rispetto al 2016 di circa 5 milioni di visitatori e di 20 milioni di euro. Il Colosseo è al primo posto della top ten con più di 7 milioni di persone che si sono messe in fila per ammirare il monumento simbolo di Roma. Il record di 7 milioni nel 2017: 12 in 4 anni Record alla Galleria nazionale (54) Incassi alle stelle Sette milioni e più in fila davanti alla maestosità dell'anfiteatro Flavio. Turisti, romani, studenti, scolari: cappello in testa e bottiglietta in mano in coda sotto il sole di un'estate rovente. O coperti dalle sciarpe e dagli ombrelli, di un inverno per fortuna non tropo piovoso. Magia del Colosseo. Potere del monumento simbolo di Roma che nel 2017 svetta al primo posto ( riconfermando il podio) nella classifica dei siti archeologici e dei musei d'Italia più visitati. Cifre e percentuali che il Mibact ha pubblicato ieri, anche come "prova provata" di una riforma Franceschini che, nonostante le tante polemiche, sembra funzionare, se è vero che nel giro di 4 anni i visitatori sono aumentati del 12. E il Lazio, grazie ai numeri di Roma e non solo, ha conquistato la medaglia d'oro tra le regioni: con 23.047.225 persone . Ma nella top ten nazionale non c'è solo il Colosseo ad esaltare la bellezza di Roma. Dopo l' Anfiteatro Flavio infatti seguito da Pompei ( 3,4 milioni di visitatori), gli Uffizi ( 2,2 milioni), la Galleria dell'Accademia di Firenze ( 1,6) ecco Castel Sant'Angelo. Più di un milione ha varcato i cancelli di questo monumento affacciato sul Tevere che da quasi duemila anni racconta la storia della città eterna. Un milione e cento , per l'esattezza, che nell'anno appena passato hanno voluto ammirare il castello che da monumento funerario è diventato nel tempo avamposto fortificato, prigione e palazzo rinascimentale. E che l'opera e la Tosca di Puccini hanno reso famoso in tutto il mondo. Ma il boom, da un anno all'altro, lo ha fatto registrare la Galleria d'Arte Moderna. Raddoppiati gli ingressi: 54 rispetto al 2016. Per la prima volta quest'anno, tra i 30 siti più ammirati, fa capolino anche Villa Adriana, la splendida residenza voluta dall'imperatore Adriano vicino a Tivoli. «Il bilancio della riforma dei musei - spiega Franceschini - e' davvero eccezionale: dai 38 milioni del 2013 si è passati ai 50 milioni del 2017 e gli incassi sono aumentati del 53. Risorse preziose che contribuiscono alla tutela del nostro patrimonio e che tornano regolarmente nelle casse dei musei attraverso un sistema che premia le migliori gestioni e garantisce le piccole realtà con un fondo di perequazione nazionale. Per il quarto anno consecutivo, l'Italia viaggia in controtendenza rispetto al resto d'Europa con tassi di crescita a due cifre » . I motivi sono tanti. Ed uno ha pesato 8in modo particolare: « L'aumento è ascrivibile alle nuove politiche museali avviate dalle riforma - continua il ministro - ma anche al successo delle prime domeniche del mese che, nel solo 2017, hanno portato più di 3,5 milioni di persone gratuitamente nei luoghi della cultura statali». E a proposito di luoghi dove per entrare non c'è bisogno del biglietto, ecco il Pantheon: ammirato da 8 milioni di persone. Chissà se il numero scenderà quando dal prossimo 2 maggio bisognerà sborsare 2,50, per poter rimanere folgorati dalla luce dall'alto che penetra nel tempio dedicato a tutte le divinità. Quelle passate, quelle presenti e quelle future. L'unica cosa certa è che oggi, prima domenica del mese, non ci sarà bisogno di aprire il portafoglio in tutti i musei civici e statali. Ingresso gratis.