Comitato di gestione, su nove membri uno solo sarà espressione degli ecologisti Politi avverte: «Competenza alle Province, non si perda la visione unitaria» BOLZANO. Stelvio, si cambia. Dopo aver portato a casa la storica norma d'attuazione, la giunta Kompatscher il mese scorso ha dato il primo ok al disegno di legge sul futuro assetto del Parco. Nei giorni scorsi il testo è stato depositato nella segreteria del consiglio provinciale: a breve la discussione in commissione e poi in aula, mentre si attende il parere del Consorzio dei Comuni. Anche il fronte ecologista sta studiando il disegno di legge: le prime perplessità riguardano la composizione del comitato di gestione, dove solo un membro su nove sarà espressione degli ambientalisti. «Fondamentale sarà mantenere una visione d'insieme coerente anche dopo il passaggio di competenze dallo Stato alle Province» avverte Alessia Politi di Legambiente. Gli strumenti Il disegno di legge traduce in 19 articoli concreti l'intesa raggiunta fra Ministero dell'ambiente, Province di Bolzano e Trento e Regione Lombardia sulla redistribuzione delle funzioni statali e dei relativi oneri finanziari per la gestione del parco. «La predisposizione del piano del parco ha assicurato più volte l'assessore Richard Theiner - avverrà con il coinvolgimento dei Comuni, della popolazione e dei vari gruppi d'interesse. È un compito assai difficile, ma faremo di tutto sia per proteggere l'ambiente, sia per far sì che la gente trovi da lavorare e vivere nell'area». Per curare la porzione altoatesina dello Stelvio, la Provincia intende affidarsi a tre strumenti: il piano e il regolamento del parco, nonché il comitato di gestione. I due documenti saranno redatti dalla Provincia «secondo un processo partecipato» e saranno approvati secondo le linee guida e gli indirizzi del Comitato di coordinamento ed indirizzo. Previsto anche un parere vincolante del Ministero dell'ambiente, che verificherà la coerenza con gli indirizzi comuni per garantire l'unitarietà del parco. Tramite il piano, il territorio sarà suddiviso in zone a secondo del diverso grado di protezione (A, B, C e D, dove la A sarà quella con la maggior tutela). Il regolamento del parco andrà invece a «valorizzare le attività sociali, economiche e tradizionali delle popolazioni residenti, definendo la gradazione dei divieti e la loro localizzazione». L'organo d'indirizzo Il nuovo comitato di gestione come è specificato nel disegno di legge funzionerà da organo di consulenza per la Provincia di Bolzano e potrà esprimere pareri sul piano, sul regolamento, sul programma annuale di gestione predisposto dall'Ufficio del Parco nazionale dello Stelvio e sulla perimetrazione. Potrà inoltre formulare indirizzi su temi riferiti alla gestione e proporre progetti per attuare gli indirizzi e gli obiettivi indicati dal piano. Membri del comitato di gestione saranno il direttore dell'Ufficio parco, tre rappresentanti dei Comuni, un esperto di scienze naturali, un rappresentante ciascuno delle associazioni degli agricoltori, degli ambientalisti, delle associazioni turistiche e delle amministrazioni separate esistenti nei comuni del parco. Le riserve Fatti i conti, gli ambientalisti avranno a disposizione solo un membro su nove di un comitato che, in ogni caso, avrà una mera funzione di consulenza nei confronti dell'amministrazione provinciale. «Questo non faciliterà di certo il lavoro osserva Politi di Legambiente . Difficile, per una persona sola, vigilare sull'intera gestione». Le associazioni stanno studiando il testo in vista del passaggio in aula. «In generale prosegue Politi sarà fondamentale evitare incongruenze nella gestione dopo la ripartizione delle deleghe fra gli enti locali. Va salvaguardata una visione ambientale d'insieme: gli ecologisti di tutta Italia ci osservano».