Mentre la rivista Artribune certificava la nuova stagione dei musei napoletani e campani, anche a seguito della spinta impressa dalla riforma Franceschini, la Regione si affrettava a rivendicare i successi delle "sue" creature: fondazione Madre e Ravello Festival, quasi a dimenticare come invece hanno ben presente i direttori premiati (Andrea Viliani e Paolo Giulierini) - che è il sistema Napoli-Campania dei beni culturali che riscuote l'apprezzamento di visitatori e turisti. Compreso il brillante mondo privato del mecenatismo, del collezionismo e delle gallerie d'arte, non a caso rappresentato nella lista di Artribune da Giuseppe Morra. Ora, sono i dati registrati nel 2017 da musei e siti campani a confermare l'anno d'oro di Napoli e della regione: tre istituti (Pompei, Reggia di Caserta e Mann) nella decina dei musei più visitati d'Italia, oltre 8,5 milioni di ingressi nel 2017. E ottimi risultati anche per Ercolano, Paestum, Capodimonte, Cappella Sansevero, Palazzo Reale, Palazzo Zevallos, catacombe. Come a dire, il 2018 sarà ancora l'anno dell'arte. È ora che tutte le istituzioni insieme se ne accorgano.