Il direttore "L'iniziativa è già al secondo anno: è un modo per condividere il nostro patrimonio" Il povero Ramesse II non avrebbe mai immaginato di essere tirato per le bende in questo modo, e trascinato in piena campagna elettorale. Succede che a Torino il Museo Egizio abbia tappezzato autobus e tram con la pubblicità di una promozione, va da sé, faraonica: le coppie arabe pagano un solo biglietto ma entrano in due. Foto di lui che sorride e di lei col velo. Apriti cielo. Giorgia Meloni lancia una maledizione che neanche Tutankhamon: «È delirante, si fa tutto questo per gli arabi e con soldi italiani! Un'aberrazione assurda, ingiustificabile, offensiva anche per le donne». A ruota, la sfinge Salvini: « Questo è razzismo contro gli italiani, è pazzesco. Ma siamo matti? » . Lega Nord e Fratelli d'Italia, che polemica d'Egitto. Il secondo Museo Egizio al mondo dopo quello del Cairo ci resta malissimo, anche perché la stessa promozione era già scattata nel 2016 senza alcun caso nazionale, forse perché lontani dalle elezioni. «Abbiamo pensato di condividere il nostro prezioso patrimonio con la gente del paese d'origine del patrimonio stesso » , dice il direttore Christian Greco. Trattasi, sottolinea l'Egizio, di marketing culturale e non di politica, e siccome molti arabi viaggiano in tram ecco spiegati mezzo e messaggio. Qualcuno è geloso? Regalare un biglietto su due a un arabo è aberrante? Perché mai? Una scemenza grande come una piramide. Le audioguide del Museo Egizio prevedono spiegazioni in 7 lingue diverse, ogni anno vengono visitatori da ogni angolo del pianeta, ovviamente di differenti religioni e culture. A Londra i musei non si pagano e nessuno insorge. Però noi siamo piccini, l'arabo paghi semmai il doppio, il triplo, l'egiziano smetta di fare quei disegnini sui papiri ma si metta in coda. E le mummie aiutiamole a casa loro.