Si " vestono" di una nuova luce alcuni fra i più bei siti storici e archeologici della Capitale. Dal Palatino alla Piramide Cestia. A illustrare il progetto ieri, in Campidoglio, il presidente di Acea, Luca Lanzalone, con la sindaca Virginia Raggi. Da ieri sera la Piramide Cestia, da poco restaurata, ha una nuova illuminazione, mostrandosi in tutto il suo splendore. L'illuminazione sarà permanente: il nuovo impianto è composto da 38 barre e da 4 fasci di luci led che valorizzano anche le colonne e alcuni tratti di mura. Potenziata l'illuminazione di Porta San Paolo con 18 lampade a led, con diverse temperature di colore. Nuova luce anche per la facciata, la Loggia delle Benedizioni e il portico della Basilica di San Marco Evangelista, a piazza Venezia: quattro fari valorizzeranno la chiesa e un flusso luminoso sarà diretto sul portico. Due fasci di luce saranno puntati sulla statua di San Marco. « Questi progetti rientrano in un quadro più ampio di valorizzazione dei monumenti storici ha detto Lanzalone c'è grande attesa per quella che riguarda l'intero fronte del Palatino, dal Circo Massimo, e di tutti i siti archeologici interni, che si accenderanno la notte di Capodanno, dopo 13 anni. Acea, dagli inizi del ' 900, si occupa dell'illuminazione di Roma e non poteva sottrarsi alla sfida di rendere la città più bella attraverso l'illuminazione » . Gli interventi luminosi riguarderanno la Domus Severiana, lo Stadium, la Domus Augustana, la Domus Flavia ed il Pedagogium con led di ultima generazione ( 98 proiettori ad elevata resa cromatica, per una potenza di 4.660 watt). Soddisfatta Raggi: « Un'installazione permanente che darà rinnovato splendore a questo gioiello della nostra città. Le prossime illuminazioni riguarderanno le Mura Aureliane».