L'associazione che ha denunciato il degrado segnala l'interesse del Genio militare della Marina "La Marina militare di Augusta ha avviato fattive interlocuzioni per saggiare la disponibilità di risorse finanziarie e professionali, con l'obbiettivo di predisporre un intervento di restauro". Lo rende noto l'associazione "Italia nostra Augusta" che per prima, nei mesi scorsi, aveva denunciato il grave stato di degrado in cui si trova il monumento che fa parte del patrimonio indisponibile dello Stato ed è attualmente detenuto dalla direzione del Genio militare per la Marina. Si trova all'imboccatura del porto e fino a oggi non ha mai subito interventi di manutenzione e restauro che, invece, si rendono più che mai necessari considerate le profonde crepe esterne visibili anche a occhio nudo. "La direzione del Genio militare per la Marina di Augusta ha attivato, il 23 novembre scorso, le procedure per la valutazione dell'interesse culturale del monumento ai sensi dell'articolo 12 del Codice dei Beni culturali dice Jessica Di Venuta, presidente di Italia nostra Augusta che, a fine novembre, aveva ricevuto la risposta del ministero per i Beni culturali La torre, quale bene culturale, difatti è stato catalogato dalla Soprintendenza di Siracusa e risulta dal 2003 nel catalogo generale e regionale. Le attività di tutela dei beni culturali che insistono sul territorio regionale sono espletate dagli uffici periferici dell'assessorato regionale ai Beni culturali e nel caso specifico, le incombenze della Soprintendenza di Siracusa sarebbero limitate a sollecitare gli obblighi conservativi dei proprietari e detentori ai sensi degli articoli 30 e 39 del Codice". Di Venuta evidenzia dunque, l'attenzione e l'impegno manifestato dall'Ente detentore che sta verificando la disponibilità di risorse finanziarie e professionali per un eventuale intervento di restauro e una possibilità di riuso del bene, "pur nella considerazione delle particolari problematiche di gestione, accessibilità e sicurezza aggiunge dovendosi comunque attraversare un' area militare per raggiungere l'edificio. Viene confermata la volontà da parte degli Enti coinvolti di lavorare per la risoluzione delle problematiche in argomento e che la Soprintendenza ha messo a disposizione il proprio patrimonio di conoscenze, documentazione, rilievi e studi sull'edificio".