Pompei continua a sbriciolarsi. Il sito archeologico più grande al mondo «perde» un altro tesoro: la Casa della caccia ai tori, una domus chiusa al pubblico proprio per la sua fragilità. Il cedimento di una parete è stato scoperto questa mattina ma il danno si è verificato probabilmente nei giorni scorsi, conseguenza dell'ondata di maltempo che ha colpito l'intera regione campana. Ma non è ancora nota l'entità del danno: sul posto il soprintendente Massimo Osanna e i tecnici stanno effettuando i rilievi del caso. Il crollo ha interessato l'edificio situato nel Regio VI, Insula 16, Civico 28 ed è avvenuto a pochi giorni dall'arrivo del ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, previsto per sabato 23 dicembre. Ora si attende di sapere se il mosaico della caccia dei tori che ha dato il nome alla domus, presente sul pavimento, sia andato perduto per sempre. Quindici anni fa, la stessa area era stata interessata da lavori di messa in sicurezza, che a quanto pare non sono bastati a prevenire il nuovo crollo.