Se Caltabellotta dice " no" a un restauro gratis, Aidone, Pantelleria, Ragusa e Siracusa si mettono in fila per non perderlo. E sono pronte ad avviare tutte le procedure per ricevere il regalo offerto dall'imprenditrice milanese Sabrina Zuccalà, che vuole adottare un monumento siciliano, mettendo a disposizione la sua società di nanotecnologie per un intervento da almeno 25mila euro. Una proposta nata dalla volontà della donna, la cui famiglia è originaria del Trapanese, di dare il proprio contributo al patrimonio culturale dell'Isola. « In occasione di un convegno a Palermo dice Zuccalà ci siamo resi conto che tanti, troppi monumenti siciliani sono in condizioni precarie e che sono troppe anche le difficoltà di reperire fondi. Da qui la nostra idea di salvare un edificio sfruttando le nostre tecniche » . La scelta della società, suggerita dall'ambasciatore Unesco Ray Bondin, era caduta sulla cattedrale di Caltabellotta in corsa per un posto nella World heritage list. « Ma dopo un rimpallo tra Comune, Soprintendenza e Curia ci hanno detto " no grazie" - dice l'imprenditrice senza un confronto. Avremmo potuto scegliere un altro sito». Proprio la volontà di investire dell'azienda milanese ha spinto altri Comuni a farsi avanti. Il primo è Pantelleria il cui sindaco, Salvatore Gabriele, dopo aver letto la notizia ha contattato l'imprenditrice. « Non possiamo perdere quest'occasione dice sul castello, fra l'altro, abbiamo già sperimentato le nanotecnologie » . L'incontro tra il sindaco e i vertici della società di Milano è già stato fissato tra qualche settimana. « Crediamo fortemente che questa sia la strada giusta aggiunge Gabriele anche perché vorremmo che il castello, oggi sede di eventi, divenisse un museo. Tuttavia vi sono difficoltà per la forte porosità dei muri esposti al mare. Negli anni scorsi abbiamo realizzato uno studio con l'università e il Cnr proprio sulle nanotecnologie: ora vorremmo passare ai fatti». Una seconda proposta arriva dalla Soprintendenza di Ragusa. «Inammissibile chiudere le porte a chi vuole investire in beni culturali dice il soprintendente Calogero Rizzuto e non solo quando ciò avverrebbe gratis. Noi siamo pronti a dialogare con la società e a valutare insieme un progetto idoneo. Un monumento? La facciata della Soprintendenza » . L'edificio di epoca fascista si trova in piazza Libertà, da pochi mesi sottoposta a vincolo dal soprintendente Rizzuto. La sua rinascita contribuirebbe dunque alla valorizzazione dell'intero contesto storico e a un nuovo sito culturale per Ragusa. « La Soprintendenza è nostra dice l'architetto e quindi non dovremmo chiedere permesso a nessuno. Non ci sarebbero rimpalli». Pronta al dialogo anche la soprintendente di Siracusa, Rosalba Panvini. « È una bellissima proposta, anche perché le nanotecnologie non distruggono un monumento ma aiutano anche a conoscerlo meglio. Nel Siracusano si potrebbe intervenire in tal senso in molte chiese ma, attraverso le opportune valutazioni, si potrebbe pensare anche al Tempio di Apollo di Siracusa bisognoso di cure». L'ultima proposta arriva da Aidone. La città della dea di Morgantina custodisce edifici storici di grande pregio eppure in abbandono. « Tra le chiese più originali della Sicilia dice Alessandra Mirabella, presidente di Archeoclub Aidone- Morgantina spicca quella quattrocentesca di San Vincenzo Ferreri, nota come San Domenico, in piazza Dante. Dopo aver saputo della proposta, ho contattato la società e valuteremo insieme un progetto. Non possiamo perdere questa opportunità per ridare lustro a un monumento dimenticato». Soddisfatta Sabrina Zuccalà: " Daremo una seconda possibilità alla Sicilia. E ne saremo felici".