Italia Nostra contro la Soprintendenza Intanto, i vertici ospedalieri presentano il progetto alla città Finora - dicono i vertici del Galliera - il progetto del nuovo ospedale non era stato presentato in pubblico. I cittadini lo hanno conosciuto attraverso i media. Così, sotto Natale, il nuovo vice presidente del cda Giuseppe Zampini decide di fare (e di farsi) un regalo: domani, alle 17, nella Sala delle Grida del Palazzo della Borsa, è in programma l'incontro "Il Nuovo Galliera per la città". Nel " nuovo" progetto di fatto non c'è quasi nulla rispetto a quello di 10 anni fa. Tranne la riduzione di due piani, già resa nota. Tranne un altro ricorso al Tar Liguria da parte di Italia Nostra. Che questa volta punta l'indice contro la Soprintendenza e il ministero dei Beni Culturali: per il decreto di vincolo indiretto che - secondo l'associazione ambientalista - non tutela il complesso monumentale dell'ospedale, ma " consente l'accerchiamento, la completa saturazione dell'area, impedendone le visuali e la totale eliminazione del verde". A supporto di quanto sostiene Italia Nostra e in occasione della presentazione del progetto, l'Unione Sindacato di Base mette in atto un presidio davanti il Palazzo della Borsa (in via XX Settembre), "invitando i lavoratori e i cittadini". L'Usb (ben rappresentata all'interno del Galliera) snocciola un po' di cifre. E scrive: " L'ospedale attualmente può contare 431 posti letto, già insufficienti a soddisfare i bisogni della cittadinanza. Ciò è dimostrato non solo dalle lunghissime liste d'attesa per ricoveri ordinari, ma anche dagli ultimi eventi che hanno visto il Galliera sulle pagine dei quotidiani almeno una volta alla settimana ( per le barelle in fila al pronto soccorso, ndr); manca personale, mancano medici, mancano persino le barelle. Lo stillicidio di denaro pubblico degli anni scorsi ha lasciato il segno. La costruzione del Nuovo Galliera prevede solo 270 posti letto ( rispetto ai 431 disponibili) e con una spesa di circa 150 milioni di euro darà il colpo di grazia alla sanità pubblica". Ancora: "I 6 piani del padiglione C potrebbero ospitare oltre 200 posti letto e ora, per questo scempio di denaro pubblico, vogliono abbatterlo per costruire il Nuovo Galliera" che taglierà ulteriormente i servizi ( già carenti) e costerà un'eresia... ". Stando invece a quanto spiegano dal cda, i posti letto complessivi sarebbero 404: di cui 298 per i ricoveri ordinari, quaranta diurni e 66 per la riabilitazione. Comunque, i contenuti della nuova struttura - che a quanto pare sono stati " limati" e modellati secondo in nuovo Piano Sanitario Regionale - saranno illustrati domani, alla presenza del cardinale Angelo Bagnasco ( per statuto è il presidente dell'ente ecclesiastico, antico lascito della Duchessa di Galliera). " L'evento - fa sapere Zampini attraverso un comunicato - servirà a conoscere i perché, i come e i quando di un'opera pensata per rispondere ai più severi requisiti di efficienza, di qualità della cura e di sostenibilità, nell'interesse degli utenti e dell'intera comunità". «Planimetrie e relazioni raccontano di una speculazione edilizia che stravolge il quartiere per trasformare il Galliera in un piccolo ospedale, sbagliato dal punto di vista urbanistico e senza tutto quel verde che si promette attorno alla nuova struttura», ribadisce la portavoce dei comitati Paola Panzera. In ogni modo, i vertici ospedalieri secondo la nuova normativa, oltre a dotarsi del progetto preliminare, dovranno presentare quello definitivo e in questo contesto dovrà essere scelta la società di progettazione. I posti letto I punti Tutti i numeri di un ospedale pensato già nel 2000 1 all'origine dovevano essere 620, poi sono stati ridotti a 470 (secondo le direttive impartite dalla Regione e dal Piano Sanitario Regionale), infine a 404, di cui 298 destinati ai ricoveri ordinari, quaranta a quelli diurni (Day Surgery e Day Hospital) e 66 per la riabilitazione degli ammalati in convalescenza e per gli anziani 2 I costi Secondo la prima progettazione del 2009 la realizzazione dell'intera struttura sarebbe costata 180milioni di euro. Un terso a carico della Regione. Poi con la riduzione delle volumetrie e dei posti letto, si è arrivati a 135 milioni, con una parte da recuperare attraverso un mutuo. 3 Le elevazioni I piani della struttura dovrebbero essere sette in tutto: tre esterni, tre seminterrati (a piano strada rispetto a via Vannucci), uno interamente interrato e destinato a parcheggi sotterranei 4 Le prestazioni Ogni anno - secondo i numeri forniti dall'ospedale - attualmente sono oltre 30 mila i pazienti ricoverati; più di diecimila gli interventi chirurgici, cinquantamila gli accessi al pronto soccorso