Il futuro delle Molinette? « Non un'isola separata dal resto della città ». Così il vicesindaco Guido Montanari immagina gli storici padiglioni che oggi ospitano l'ospedale più grande di Torino. Montanari, rispetto ai progetti presentati dagli studenti del laboratorio del Dipartimento di architettura e design del Politecnico guidato da Paolo Mellano, preferisce gli elaborati che prevedano « una contaminazione: facciamo cadere le mura che oggi circondano l'ospedale». Il vicesindaco ha partecipato al primo appuntamento di un ciclo di incontri organizzato dal Dad per discutere delle grandi trasformazioni di Torino. Al Castello del Valentino, sede di Architettura, si è discusso di Città della Salute. Prossimo appuntamento? La riqualificazione delle caserme. « La mia è un'idea antitetica rispetto a quella elaborata da chi immagina una struttura racchiusa dentro le mura, una città nella città». Meglio gli elaborati del laboratorio degli studenti, coordinato dal professor Giovanni Durbiano, alcuni dei quali prevedono il verde che arriva fino alle sponde del Po e il recupero degli edifici storici del ' 35 eliminando i complessi realizzati tra gli anni 60 e 2000 non vincolati dalla Soprintendenza. Almeno questa è la visione di Montanari, anche se sul futuro delle Molinette sarà un concorso a decidere.