L'assessore Fanghella annuncia: "Non si toccheranno le pareti laterali ma saranno demoliti parte dei volumi interni" Un giusto compromesso». L'assessore ai lavori pubblici Paolo Fanghella definisce così l'accordo raggiunto con la Soprintendenza che sblocca definitivamente i vincoli e il progetto dell'ex mercato di Corso Sardegna. « Le pareti laterali non si toccano, ma possiamo eliminare parte dei volumi interni sul lato di via Varese così da poter realizzare l'area verde di 6000 metri quadrati, il fulcro del progetto che potrà riqualificare il quartiere dopo un'attesa durata otto anni » . Fanghella ora ci crede ("abbiamo trovato la quadra") che panchine, giochi per i bambini e alberi potranno riportare la luce in questa parte del quartiere. «Partiamo subito, voglio al gara partirà entro febbraio » , assicura Fanghella. L'ex mercato era rimasto bloccata fino al 2015 per un contenzioso con la ditta Rezzani, l'azienda di costruzioni che avrebbe dovuto riqualificarla, realizzando in un'ottica di project financing un parcheggio. Un'operazione risultata poi incompatibile con le normative della Regione dopo l'alluvione del 2011. Lo stravolgimento del progetto aveva portato Rizzani a fare ricorso, richiedendo un risarcimento di 10 milioni. Chiuso il contenzioso, l'area doveva essere soggetta a una riqualificazione. Leggera: due edifici demoliti tra quelli interni su corso Sardegna; nuovi uffici da realizzare, così come i parcheggi elevati per via che è zona esondabile. Anche negozi di artigianato, la ricollocazione di una struttura media di vendita, un'area verde attrezzata e pedonale. La giunta approva il Puo ( Piano Urbanistico Operativo), la Soprintendenza da l'ok: si punta comunque sulla tutela dell'edificio storico e dei volumi esistenti perché l'eliminazione, anche di quelli non vincolati, avrebbe snaturato il luogo. Le revisione del progetto della giunta Bucci tiene conto dell'impostazione precedente. La facciata ( rimessa a nuovo dal municipio) è vincolata, così come metà delle pareti laterali, ma il lato lungo retrostante, quello su via Carlo Varese, e le restanti metà non sono sottoposte a restrizioni. L'ostacolo si è materializzato lo scorso a ottobre, quando la Sovrintendenza dà il via libera per vincolare oltre ai muri perimetrali e alla facciata lato corso Sardegna del mercato anche gli edifici interni.