È un Indiana Jones un po' particolare: «Sono quasi il contrario di lui», dice Francesco D'Errico, 60 anni, paleoantropologo di fama mondiale. E spiega: «Passo la maggior parte del tempo ad analizzare materiali piuttosto che a lavorare negli scavi». È vero, però, che ha girato il mondo per esplorare siti preistorici. Solo così, in fondo, si diventa il ricercatore italiano con il maggior impatto scientifico e la più alta prolificità in ambito umanistico. Ormai vive da anni in Francia, a Bordeaux, dove è direttore di ricerca del Cnrs francese, ma Francesco D'Errico è torinese: «Sono nato a Foggia e la mia famiglia si è trasferita in città quando avevo dieci mesi, perché papà lavorava all'Ispettorato del lavoro. Ci ho vissuto fino al 1984. Sono andato al liceo D'Azeglio e poi all'Università», racconta. Fu un periodo cruciale per la sua formazione: «Sono uno storico, che verso la fine del percorso da studente ha virato su antropologia e archeologia. A Torino ho iniziato a studiare anche l'anatomia e ho capito che per il mio lavoro sarebbero servite pure le analisi al microscopio».Poi la sua carriera è decollata: «Ho avuto varie borse di studio, a Pisa, a Parigi, in Germania, a Madrid, a Cambridge. Diciamo che ho fatto un Grand Tour d'Europa durato dieci anni». Torino resta nel suo cuore: «Ci torno sempre a Natale, perché i miei genitori e mio fratello vivono lì». Nella sua mente ci sono invece i principali siti paleolitici, da quelli francesi fino a quelli del Sudafrica, passando per Spagna, Marocco, Kenya,Ucraina, Cina. «Negli ultimi vent'anni mi sono interessato soprattutto all'origine dei comportamenti simbolici: a quando risalgono le prime incisioni e i primi segmenti di pittura? Questi comportamenti sono frutto di un cambiamento immediato o graduale? Sono alcune delle domande cui cerco di dare risposte», racconta D'Errico. Uno dei temi più affascinanti riguarda gli ornamenti: «Fino a dieci anni fa si pensava che i più antichi risalissero al paleolitico superiore (tra 40 mila e 10 mila anni fa, ndr), invece abbiamo dimostrato che alcune conchiglie venivano già utilizzate in Nord Africa 120 mila anni fa. Anzi, a un certo punto è cambiato pure il modo di attaccarle: insomma, si può dire che fosse variata la moda». È con scoperte del genere che si scalano le classifiche dei ricercatori più citati. Peccato, però, che per farlo occorra lavorare in Francia: «Anche in Italia, però, ci sono ottimi colleghi», dice D'Errico. Ma aggiunge: «Purtroppo i problemi dell'accademia italiana li conoscono tutti: nepotismi, laboratori che si fanno la guerra, cattedre a concorso una volta ogni dieci anni. Se fossi rimasto in Italia sarebbe stato difficile trovare un posto. Però vedo che ora le cose stanno migliorando: almeno adesso di questi temi si parla».
la Repubblica
9 Dicembre 2017
L'Indiana Jones dei cavernicoli " Io, cervello in fuga ante litteram"
ST
Stefano Parola
la Repubblica
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
la Repubblica · 23 Set 2008
PIEMONTE - Recuperare larea Thyssen La sfida di Finpiemonte 2
la Repubblica · 27 Nov 2008
PIEMONTE - Centinaia in coda per 42 posti
la Repubblica · 5 Dic 2008
TORINO -Museo darte orientale - "Questo gioiello bello e emozionante dimostra che non tagliamo la cultura"
la Repubblica · 24 Dic 2008
TORINO - Cristalli e pareti colorate così cambia Porta Nuova
la Repubblica · 21 Gen 2009
TORINO - Il no profit, laltra economia Un business da tre miliardi
la Repubblica · 27 Feb 2009
TORINO - I signori della cultura "Produciamo ricchezza"
la Repubblica · 11 Set 2010
TORINO - "Un grattacielo con lo sconto"
la Repubblica · 3 Mag 2014
TORINO - Tra musei, concerti cinema e calcio adesso gli hotel non si svuotano più
la Repubblica · 15 Mag 2014
Progetto Ltf-Rfi "Via 400 tralicci dalla Val Susa"
la Repubblica · 18 Gen 2015
Robot, app, droni e sharing economy Così la cultura incontra il futuro
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
Corriere della Sera · 3 Feb 2016
Corporazioni, male di Venezia. Italia nostra, riappello all'Unesco
Corriere della Sera · 2 Feb 2017
Il privato spauracchio della nostra cultura
Corriere della Sera · 4 Feb 2017
La piramide di Piano. Nasce dopo 15 anni il Museo di Harvard
Fonte non specificata · 11 Feb 2017
Capodimonte e la lezione dei francesi
www.ambienteambienti.com · 10 Dic 2015
Beni Culturali sorvegliati da satelliti
Corriere della Sera · 10 Dic 2015
BARI-Convivere con la Xylella
Askanews · 10 Dic 2015
TRIESTE-Fvg, Torrenti: Franceschini già informato dello 'sfratto' Miramare
www.savonanews.it · 11 Dic 2015
ALASSIO-Relitto romano a Alassio, da Spagna a Roma carico di 'garum'
www.12alle12.it · 11 Dic 2015
TORINO-Diario segreto, lettere e occhiali tornano a Casa Cavour
Il Fatto Quotidiano · 10 Dic 2015
Musei gratis per i leopoldi, Settis: "Il governo li apra a tutti sempre "
la Repubblica · 11 Dic 2015
Turismo, livelli record ma esplode lo scontro Comune - operatori
la Repubblica · 10 Dic 2015
FIRENZE - La sfida dal Bargello "In questi musei aspetto i fiorentini"
La Nuova Venezia · 11 Dic 2015
La laguna di Venezia è stata selezionata tra i 14 siti a rischio di Europa Nostra
Corriere della Sera · 15 Dic 2015
Arte e ambiente, 800 mila volontari L'ostacolo è il forsennato statalismo
Corriere della Sera · 14 Dic 2015
Roma. Fondi per la cultura. No agli sprechi ma i tagli devono essere selettivi
Corriere della Sera · 13 Dic 2015
Roma. Piazza di Spagna, il cantiere discusso della scalinata di Trinità dei Monti
www.casa24.ilsole24ore.com · 16 Dic 2015
Turismo sostenibile nelle case cantoniere: accordo tra ministeri dei Trasporti, Beni Culturali, Anas e Demanio
Corriere della Sera · 15 Dic 2015
Il Bello dell'Italia, arte e ambiente, 800mila volontari: L'ostacolo è il forsennato statalismo
Il Giornale dell'Arte · 17 Dic 2015
PARIGI-Torna l'orologio a Saint-Denis
Il Giornale dell'Arte · 16 Dic 2015
PARIGI-Libia, la lista rossa dell'archeologia in pericolo