La quasi completa assenza di restauratori alla quale deve fare fronte la Regione (il suo Centro del restauro ne ha appena tre) certo non può essere rubricata tra le emergenze figlie dell'imprevedibile. Perché i più preziosi e visitati monumenti della Sicilia sono lì da centinaia se non da migliaia di anni. Ma la Regione, evidentemente, non si è posta il problema che prima o poi avrebbero avuto bisogno di manutenzione. Il settore dei Beni culturali si è progressivamente riempito di burocrati, di uscieri, di addetti a qualcosa da improvvisare sul momento. Peccato che nessuno si sia preoccupato di ingaggiare restauratori competenti, gli unici indispensabili per mettere in salvo i beni culturali della Sicilia. Così, fa impressione che all'offerta di una mecenate milanese, pronta a regalare un restauro da 25 mila euro, abbiano risposto i responsabili di numerosi monumenti dell'Isola. Massimo Lorello