Un volume rilegato che racconta le aziende, i protagonisti e i progetti e riporta i rendiconti economici, in relazione alle attività svolte. La presidente della Consulta per la valorizzazione dei beni artistici e culturali di Torino, Adriana Acutis, ha presentato a Palazzo di Città, e consegnato alla sindaca Chiara Appendino, il primo bilancio sociale dell'associazione di mecenati, pubblicato per celebrare i 30 anni di attività. « La Consulta è nata nel 1987 da un piccolo gruppo di amici attivi nelle aziende torinesi per affrontare insieme con investimenti, progettualità e capacità imprenditoriale il problema del degrado in cui versava a quell'epoca il patrimonio storico artistico del territorio » scrive nell'introduzione la presidente. Tre decenni sono trascorsi e da allora Consulta ha realizzato più di 90 interventi di restauro, valorizzazione, progettazione e attività didattica, investendo oltre 30 milioni di euro, all'attivo 3 milioni di ore di lavoro di storici dell'arte, restauratori e professionisti. Dai lavori per l'Aula del Parlamento Subalpino, la facciata Juvarriana dell'Archivio di Stato, la Sala Leonardo alla Biblioteca Reale, l'Asse del Belvedere e Teatro d'Acque di Villa della Regina, si è approdati agli interventi per la Galleria Sabauda e Palazzo Madama, fino ai recenti restauri alla Palazzina di caccia di Stupinigi. I Musei Reali hanno avuto l'omaggio del nuovo logo, ma anche un contributo per il recupero dei Giardini Reali, I prossimi appuntamenti riguardano la Cappella della Sindone, con il ripristino del cupolino, e il nuovo assetto della Fontana dell'Ercole alla Reggia di Venaria. Il volume contiene tra l'altro un focus su ciascuna delle aziende che partecipano, da Armando Testa a Vittoria Assicurazioni. Tra i dati economici più rilevanti, nel 2016 Consulta ha avuto a disposizione 1 milione e 105mila euro, a fronte di costi di gestione limitati, per un ammontare di poco più di 50mila euro. Nell'anno passato si sono investiti 892mila euro in attività istituzionali: le voci più consistenti hanno riguardato 304mila euro per i progetti speciali e poco più di 150mila per i restauri. Si legge anche che nel 2017 l'attività di Consulta ha avuto ulteriori sviluppi, grazie a erogazioni liberali mirate a progetti speciali per oltre un milione di euro. Con le risorse disponibili di anni precedenti, le attività di restauro e valorizzazione di Consulta raggiungono ora circa un milione e 800mila euro.