« Quando abbiamo visitato questo sito e ascoltato la storia di questi ragazzi è scoppiato il colpo di fulmine. Nei loro occhi abbiamo visto la stessa forza che abbiamo tirato fuori noi per uscire dalla crisi». Arturo Schivazappa, amministratore delegato Parmacotto, è appena arrivato alle Catacombe di San Gennaro. La sua azienda stanzia 30 mila euro per il restauro degli affreschi delle Catacombe di San Gennaro ma si capisce subito che il suo gesto generoso è diventato il simbolo di una rinascita. In Emilia come nella Sanità. La Parmacotto pochi anni fa ha attraversato una brutta crisi, rischiava di chiudere. Ma dal buio è arrivata la luce. « Nei primi due anni ho lavorato per il rilancio dell'azienda continua Schivazappa abbiamo salvato quasi tutti i posti di lavoro e ottenuto una crescita significativa del 5 per cento ogni anno, che raggiungerà il 10 per cento nel 2018. Nei ragazzi della Sanità rivediamo la nostra rinascita. Dimostrano ogni giorno come un gruppo di giovani di un quartiere difficile possa esprimere al meglio le proprie potenzialità se gli viene data la possibilità. Anche noi siamo rinati, come loro». Ieri la firma del protocollo tra i vertici dell'azienda e i rappresentanti della coop La Paranza delle Catacombe di San Gennaro che gestiscono il sito paleocristiano. « Incontrando i giovani della Sanità che hanno fatto crescere questo sito, ci siamo rivisti in loro prosegue l'amministratore delegato dell'azienda emiliana - Meritano il nostro sostegno e continueremo a darglielo » . Dicono che il manager, appena arrivato a Napoli, si sia innamorato del monumento e della gente. « Lavoriamo tutti i giorni alla promozione e alla valorizzazione delle Catacombe spiega Pasquale Calemme, presidente della Fondazione di comunità San Gennaro Onlus ma abbiamo anche la forte responsabilità della conservazione. Per questo è importante che un'azienda abbia deciso di affiancarci». Le Catacombe di San Gennaro sono uno dei siti più visitati della città: da poco hanno conquistato il terzo posto nella classifica di Tripadvisor tra i monumenti più scelti dai turisti italiani. La donazione di Parmacotto consentirà di recuperare gli affreschi del Vestibolo superiore, l'ambiente più antico della catacomba. Si tratta di una cappella gentilizia realizzata probabilmente agli inizi del III secolo. Un esemplare unico: in stile pompeiano, con i caratteristici colori rosso porpora, giallo ocra, azzurro e conserva le pitture cristiane più antiche del Sud Italia. Il restauro partirà a gennaio e durerà circa due anni. « A metà dicembre raggiungeremo 100 mila visitatori spiega Giovanni Maraviglia, presidente della fondazione La Paranza siamo sulla strada giusta». Alla presentazione dell'accordo tra Parmacotto e Catacombe, è intervenuto anche Paolo Giulierini, direttore del Museo archeologico nazionale: « Oggi pomeriggio ( ieri, ndr) - ha detto - noi direttori dei musei andiamo al ministero per discutere di buone pratiche, ma mentre noi ne parliamo ancora la Paranza è venti passi avanti sul coinvolgimento delle grandi aziende. Questi ragazzi hanno una capacità gestionale che non si affranca dalla conservazione » . E sulla sinergia con Parmacotto, Giulierini ricorda: « Il prosciutto venne inventato per le legioni romane che dovevano andare in Gallia e portarsi dietro scorte che non andavano a male ».