I lavori all'interno del Duomo di Firenze sono durati 18 mesi ripuliti oltre cento metri quadrati di superficie Si è concluso il restauro del pavimento a mosaico di epoca paleocristiana di Santa Reparata, all'interno del Duomo di Firenze, con il suo celebre emblema del pavone, simbolo cristiano di resurrezione. Un lavoro di diciotto mesi eseguito dai restauratori dell'Opera di Santa Maria del Fiore, che ha interessato un'area di oltre cento metri quadrati (52 metri di lunghezza per 25 di larghezza), ornata con esagoni, losanghe e nodi di Salomone. Torna visibile anche un'epigrafe con i nomi dei quattordici donatori dei mosaici suddivisi in base al numero di piedi romani finanziati. Il pavimento fu realizzato all'inizio del V secolo da maestranze africane, con cui Firenze aveva stretti rapporti culturali ed economici; la chiesa è divisa al suo interno in tre navate separata da due file di quattordici colonne. Dell'edificio di questa epoca si conservano anche parti del muro settentrionale e di quello meridionale. L'area archeologica nel Duomo fu aperta al pubblico, dopo dieci anni di scavi, solo nel 1974. Il pavimento di Santa Reparata, che si era deteriorato con il passare del tempo, ha ritrovato il suo splendore grazie all'intervento dei restauratori che hanno restituito leggibilità ai decori. Il restauro rientra in una serie di interventi messi in campo dall'Opera di Santa Maria del Fiore in sinergia con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Per informazioni e orari di visita è disponibile il sito internet www.ilgrandemuseodelduomo.i t. La chiesa fa parte dei monumenti dell'Opera di Santa Maria del Fiore a cui si accede con un biglietto unico di 15 euro.