I bookmakers del Mibact la davano a 11.10: praticamente una scommessa già vinta dalla nuova super direttrice dell'area centrale del Colosseo, Alfonsina Russo. Ma il divertente "Picchetto Colosseo", che circolava nei corridoi del dicastero (i due sfidanti, Mariarosa Barbera e Giandomenico Spinola si attestavano sul 1.60 e 2.20) non va certo ad analizzare le sfide che la neodirettrice dovrà affrontare dal primo gennaio. Intanto per l'ex Soprintendente dell'area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l'Etruria meridionale che ha sbaragliato gli altri 78 candidati è tempo di festeggiare.«Sono felicissima esplode gioiosa ci sono pure gli etruschi al Foro, cosa posso volere di più? La fiducia che mi ha accordato il ministro Franceschini è uno sprone per procedere con grinta e determinazione». Dagli etruschi ai romani, come vive questo passaggio? «Gli etruschi sono parte della storia di Roma. Al foro c'è la Regia, dove hanno vissuto i tre re etruschi di Roma Tarquinio Prisco, Servio Tullio e Tarquinio il superbo, ma lo sanno solo gli addetti ai lavori, m'impegnerò a farli conoscere al grande pubblico». Quale la sfida più difficile? «Alla base della mia lettera di motivazione c'era il progetto di riaprire il Colosseo ai romani. Oggi lo viviamo come separato dalla città, mentre ne è il cuore. Senza cuore, una città muore» Ma i problemi sono tanti. «Sì, bisogna risolvere gli accessi chiusi, l'abusivismo, la leggibilità delle strutture, ma anche coinvolgere di più il personale. Voglio studiare i flussi non solo turistici, ma anche quelli dei residenti e creare giornate per bambini, anziani, disabili. Inoltre, la mia esperienza pregressa mi ha fatto capire come sia portare le persone anche in altre aree archeologiche della città. Ora sta a lei interloquire anche con il Comune «Voglio incontrarmi al più presto con la sindaca, è importante che ci sia sinergia tra noi» Lei dovrà gestire la copertura dell'arena del Colosseo. Cosa ne pensa? «Non sono mai stata contraria: si riporta l'arena alla funzione originaria. L'area centrale è un palinsesto di cultura dalla protostoria quasi fino ai giorni nostri. È un luogo unico al mondo che deve guardare al futuro».