Allo studio di architettura Gnosis che si occupa di Mann e Biblioteca di Firenze l'incarico di ristrutturare l'hotel di Jannotti Pecci Dal rosso della lava del Vesuvio ai mosaici di Pompei, alle ceramiche di Vietri. Nel 2019 il Britannique rinascerà come un hotel-opera d'arte. Lo storico albergo di corso Vittorio Emanuele, fondato nel 1870, in decadenza da una decina d'anni, oggi è di proprietà dell'imprenditore Costanzo Jannotti Pecci, che ha rilevato anche Palazzo Caracciolo. Il concept sarà la stratificazione di Napoli. Al piano terra la Spa ispirata ai colori della lava del Vesuvio e ai vapori vulcanici dei Campi flegrei. Innovazione e tradizione: gli arredi evocheranno i palazzi storici, i cortili interni, il tufo di Napoli sotterranea, il golfo, il pino marino in via d'estinzione, la basilica della Sanità. Nelle suite miti e leggende di Napoli: la Sibilla, il bugnato- diamante del Gesù Nuovo che suona, Castel dell'Ovo, 'a bella 'mbriana. Gli artisti napoletani interpreteranno i temi artistici: al contest hanno partecipato, fra gli altri, Lello Esposito e Sergio Fermariello. Il roof diventerà una serra-vetrata, i visitatori e avventori del bar godranno del panorama mozzafiato. Il progetto è firmato dallo studio di architettura Gnosis Progetti, fondato da Francesco Felice Buonfantino con Rossella Traversari e Antonio De Martino. Il team racconta i progetti futuri nella nuova sede, uno spazio in stile newyorkese di 500 mq, a pochi metri da palazzo San Giacomo. Vetrate al posto dei muri, terrazza panoramica, 32 dipendenti, giovani architetti, progettisti e ingegneri. Gnosis, tra i tanti, ha progettato il nuovo aeroporto di Capodichino e lavorato all'auditorium Niemeyer di Ravello, sta per riqualificare l'immobile dell'ex Risanamento in piazza Nicola Amore, firma il progetto del Braccio nuovo del Museo archeologico nazionale di Napoli ( 4 milioni di euro) e la nuova sede dell'Emeroteca della Biblioteca nazionale di Firenze, un ex convento del '500 sull'Arno (18 milioni di euro). « A Napoli cresce il fermento creativo, crediamo più al lavoro collettivo che alle archistar - dice Buonfantino - preferiamo i bozzetti con gli acquerelli ai rendering. Ci guida il barocco: stupore e meraviglia, in chiave contemporanea». E il Britannique punta a stupire i turisti. «Tornano gli investimenti privati in città - dice Traversari - il Britannique sarà un 5 stelle di lusso, ci ispireremo anche alle boiserie di Palazzo Venezia, alle volte dei palazzi storici e alle cupole che svettano in città. Architetture e arredi per invogliare i turisti a scoprire il patrimonio storico artistico della città. Con la stessa visione rivisiteremo il manufatto degli anni ' 50 sporgente nella facciata » . Nel 2019 pronto il Braccio nuovo del Mann. « Luci e doppie altezze, un forte linguaggio contemporaneo al Mann per un'auditorium da 300 posti, un ristorante gourmet e uno self service, bar, laboratori e sale convegni », spiega De Martino.