CAPALBIO. È un Luigi Bellumori che non le manda a dire quello che ha parlato ieri dalla sala Tirreno di Borgo Carige. ll sindaco ne ha avute per tutti, compresi i suoi colleghi sindaci grandi assenti. Unica nota positiva è il cambio di rotta del sindaco di Montalto di Castro che ha dichiarato di essere favorevole all'adeguamento dell'Aurelia. Il primo cittadino capalbiese dopo aver fatto mea culpa per gli errori commessi in passato sulla questione Tirrenica, prendendosi le responsabilità, come farebbe un buon padre di famiglia, ha lanciato una stoccata ai sindaci delle zone vicine. «La questione è molto complessa. La battaglia di Capalbio contro la Tirrenica è stata lunga e oggi altri si prendono politicamente i meriti. Penso a quanto successo fra i Comuni di Capalbio e Orbetello che si sono fatti ricorso in passato. Oggi il Comune di Orbetello passa all'incasso della vittoria di avere sul proprio territorio un'Aurelia ammodernata. Lo dico rispettando le idee politiche di tutti ma devo ricordare che sono le stesse persone che fino a 5 anni fa volevano un'autostrada. Fa parte del passato ma è bene tenerlo a mente». Ieri Bellumori era solo. Accanto a lui, a sostenerlo nella sua lotta, nel cercare di avere adeguati 12,5 km di Aurelia, non c'erano gli altri sindaci. Verrebbe da chiedersi dove sia finita tutta quella unità che fino a qualche settimana fa veniva sbandierata dagli stessi primi cittadini dopo ogni incontro con Sat o con la Regione Toscana. Bellumori ricorda poi la convocazione arrivata per il prossimo 27 novembre: «Ci hanno chiamato a dire formalmente no alla Tirrenica. A me sembra una presa in giro. Non sono lo zerbino di nessuno. Tutte le operazioni relative alla Tirrenica devono essere interrotte d'ufficio e non perché ora ci viene chiesto dalla Regione e dal Governo» . Bellumori sottolinea come sia una vera «aberrazione» che l'unico tratto nel limbo sia anche il più pericoloso. A questo proposito ne ha anche per il governatore Enrico Rossi: «Mi disse che saremmo andati insieme da Delrio. Sono passati 20 giorni, io non so ancora nulla». La vera preoccupazione di Bellumori non diventa più l'idea di un'autostrada ma che quei 12,5 km, per i quali il Comune ha anche proposto 7 interventi tampone dal costo di circa 20 milioni di euro, rimarranno così per molto altro tempo. Forse per sempre. Anche Marco Sabatini (Si) ha rimarcato l'assenza dei sindaci. Angelo Gentili (Legambiente) ha ribadito la necessità di agire uniti e alzare il tiro. Il Comitato Maremma Viva ha invitato il Wwf a essere più incisivo nelle conferenze dei servizi nelle quali non prende posizione. Oreste Rutiliano (Italia Nostra) ha richiesto l'intervento del Ministero dei beni culturali per tutelare il paesaggio. (i.a.)