SONO la top ten dei direttori di musei. Ed è tra loro che entro la fine dell'anno il ministero Beni culturali sceglierà a chi affidare il Colosseo, il più visitato e amato dagli italiani. Ma ciò che preme al presidente Paolo Baratta e agli altri commissari della giuria è sapere come la futura guida del parco archeologico da 6,5 milioni di visitatori l'anno accoglierà la nuova leva del turismo internazionale: i cinesi. È questa la domanda che quasi tutti i 10 candidati, selezionati tra 75 pretendenti, si sono sentiti rivolgere ieri mattina quando, come ai tempi dell'università, hanno sostenuto la prova orale dell'esame. Per cattedra una stanza del ministero al Collegio romano, i dieci super esperti sono stati accolti da un sorridente Baratta. E da un prof madre lingua per la prova d'inglese. Il soprintendente di Roma Francesco Prosperetti e la collega di Milano, la romana Antonella Ranaldi, l'attuale direttrice del Colosseo Rossella Rea, quella di Ostia Maria Rosaria Barbera, Edith Gabrielli del Polo Museale del Lazio, solo per citarne alcuni, hanno spiegato cosa hanno fatto e cosa faranno se arriveranno primi. Tutti con grande esperienza alle spalle, hanno avuto «un confronto di alto livello culturale in un clima rilassato» ha raccontato un candidato. Ora non manca che il verdetto.