Una festa di compleanno dentro a una delle serre dell'Orto botanico con catering per gli invitati e uno spettacolo di teatro-danza. L'Università per la prima volta affitta per un evento privato uno dei suoi gioielli più preziosi: se finora dell'Orto botanico sono state concesse le sale per convegni e presentazioni, non era mai accaduto che una serra ospitasse un party. È una novità decisa dal cda dell'Ateneo che per sostenere le maxi- spese del museo naturale circa 300 mila euro l'anno ha deciso di finanziarsi. Per affittare la serra, il gioielliere che ha voluto festeggiare così il compleanno della moglie, pagherà 2500 euro. Ma l'Orto botanico non è l'unico gioiello esclusivo nel quale, pagando, si celebrano matrimoni ed eventi. Dai teatri Politeama e Massimo all'Oratorio di Santa Cita, da Palazzo Riso allo Spasimo: il party è esclusivo. E presto, annuncia l'Ateneo, saranno possibili cene a pagamento al museo della Specola, l'Osservatorio astronomico in cima alla torre Pisana di Palazzo dei Normanni. LA PRIMA VOLTA DELL'ORTO Le tariffe le ha stabilite il cda con l'obiettivo di coprire i costi: «Abbiamo deciso di aprire agli eventi come si fa nel resto d'Europa, penso ai Kew Garden di Londra dice il direttore dell'Orto Paolo Inglese è evidente che dovranno rispettare standard di qualità ». Oggi si comincia con un compleanno, ma presto all'Orto ci si potrà anche sposare. Mentre l'idea che l'Ateneo accarezza è di affittare il museo della Specola per cene esclusive di massimo 50 invitati. CHIESE E ORATORI Tra i posti "speciali" per sposarsi c'è per esempio l'Oratorio di Santa Cita che consente di organizzare nel chiostro, dopo la cerimonia, il catering per gli invitati. Costo? «Alla struttura restano circa 300 euro per le spese dicono dallo staff di padre Giuseppe Bucaro, responsabile dei beni culturali della Curia le tariffe le stabilisce la ditta che si occupa del rinfresco. Ma non accettiamo tutte le ditte, solo quelle che ci hanno garantito in passato standard di qualità. Questo è un monumento». Tra le chiese disponibili, anche se per riti civili perché ormai sconsacrata, c'è pure lo Spasimo: il prezzo base dell'affitto è di 300 euro al giorno, più tutti i costi aggiuntivi, dal personale agli impianti audio e luci. IL FASCINO DEI TEATRI Anche il Teatro Santa Cecilia, a un passo da piazza Rivoluzione, gestito dalla fondazione del Brass group, apre le porte ai privati per eventi culturali che abbiano un legame con la musica jazz: non è mai accaduto ma, volendo, due sposi appassionati di musica jazz possono organizzare lì le loro nozze. Stessa regola per il ridotto del Brass all'interno dello Spasimo. Per eventi, convention politiche o di associazioni di categoria si può prendere in affitto pure il Politeama. Il tariffario, in questo caso, varia in funzione della sala scelta: quella grande del teatro costa 5 mila euro nei feriali e 6 mila nei festivi, mentre la sala degli Specchi va da 1.500 a 2 mila. Per risparmiare un po' si può optare per gli ugualmente affascinanti spazi esterni: 500 euro nei feriali e mille nei festivi per un'iniziativa nel porticato, nella terrazza o nei giardini. Chi punta in alto, può scegliere anche il Teatro Massimo che affitta tutte le sue sale e i suoi palchi: la sala grande costa 16 mila euro al giorno. Ma si possono organizzare anche cene sul palco reale per un massimo di 50 invitati. MONUMENTI E MUSEI REGIONALI Per «eventi culturali», come specifica la direttrice Valeria Li Vigni, con un servizio catering organizzato con il supporto del bar interno, è in affitto anche il museo di arte contemporanea Palazzo Riso in corso Vittorio Emanuele con prezzi da 500 a 5 mila euro. La Regione ha un tariffario e affitta buona parte dei suoi monumenti.