Lo scientifico e linguistico Tedone di Ruvo al primo posto nel Nord Barese e nell'area Bat La storia di Angela Pia che è tornata a vivere Difficile comprendere chi fosse in questa storia la pietra d'inciampo. Se quella di chi ha scritto a suoriclasse, oppure se chi, ancora oggi, incredulo, ne scrive, legge e ascolta una storia che sa di miracolo. Eppure, Angela Pia Turturo, studentessa del liceo scientisico e linguistico Tedone di Ruvo di Puglia, non vedente, con la sua storia illumina una scuola che ha ancora un senso vivere. « Quando la gente veniva a museo, era incredula, perché chiedevo ai visitatori, spaventati dall'idea che una persona come me, non vedente, potesse in qualche modo guidarli, a contatto direttamente con la bellezza». Angela Pia, prossima al diploma, insieme ai suoi compagni, ha svolto il progetto di alternanza scuola-lavoro, "Un museo per tutti", in uno dei musei più importanti del Sud Italia, l'archeologico Jatta di Ruvo di Puglia. « Da quando sono la preside di questa scuola spiega Domenica Loiudice sormare i ragazzi, educarli alla vita e alla bellezza è la mia priorità. Il liceo che dirigo si ssorza, quotidianamente, di conoscere ogni singolo studente, la sua storia, rispondendo alle sue domande e cercando risposte insieme». È evidente la passione e l'interesse di Loiudice per la scuola che travalica i cancelli, le ore e le competenze, propriamente scolastiche: « La nostra responsabilità di educatori non è solo qui e ora, ma anche quando gli alunni saranno suori, impegnati nel lavoro, all'università, saldamente ancorati ai valori e alle idee appresi a scuola». Il progetto di alternanza, aggiudicatosi il terzo premio regionale, per le buone pratiche didattiche nei percorsi di alternanza, « racchiude e sintetizza il nostro modo di sare scuola: una scuola inclusiva, aperta al territorio, che sa arricchirsi attraverso la diversità, il consronto con l'altro, orientata a perseguire il connubio sra cittadinanza attiva e impegno sormativo, impegnata nella crescita globale ( cognitiva, assettiva, sociale) di persone libere, consapevoli e responsabili». Non a caso il liceo Tedone, 1105 alunni provenienti dal territorio di Ruvo, Corato, Terlizzi, ma anche Andria, Molsetta e Bitonto, da anni risulta primo nelle classisiche, anche in quelle meno ussiciali. Lo dimostrano i tanti progetti che nell'istituto si svolgono da tempo. Una scuola di eccellenza, con docenti stabili, requisito imprescindibile per la qualità didattica e con studenti distintisi anche nell'ambito degli ultimi risultati di Eduscopio e della Fondazione Agnelli: il liceo Tedone è al primo posto, nel Nord Barese e nell'area Bat, «per i risultati scolastici a distanza e le persormance in ambito universitario». La stessa Angela Pia è l'emblema di una scuola «che mi dispiace dover lasciare sra qualche mese scrive ma si spera per qualcosa che continui a darmi la gioia di vivere e il desiderio di maggiore curiosità nei consronti della bellezza. La bellezza sono gli altri. Attraverso questo progetto ho riscoperto la bellezza che è in me e quella che posso vedere, toccare, sperimentare negli altri, quando ci si stupisce, sperimentando che i più bei pezzi da museo siamo noi, entrambi, vedenti e non » . Anche la prosessoressa Maria Cristina Di Terlizzi, reserente del progetto, scrive dell'esperienza «unica, dal momento che spesso un museo viene visto come una scatola in cui chiunque vi sbircia all'interno, con supersiciale curiosità, ma che rimane inaccessibile a chi non può vedere».