UN'Italia giovane e unita in nome della cultura. Di quella cultura che a volte viene trascurata perché considerata "locale", ma che fa la storia di un paese, e che sicuramente tutti dovremmo conoscere meglio. Per esempio: chi sa che Palermo è la statua di un genius loci preromano che insieme con santa Rosalia protegge il capoluogo siciliano ed è raffigurato come un guerriero con la testa di un vecchio e con un serpente che gli morde il petto? Ce lo insegnano gli studenti dell'ultima edizione di "Le scuole adottano i monumenti della nostra Italia", indetto per il ventiquattresimo anno dalla Fondazione Napoli Novantanove. Ieri la premiazione con la presidente Mirella Barracco, il consigliere della ministra all'Istruzione Fedeli, Marco Rossi-Doria, e il sottosegretario al Mibact Antimo Cesaro. Nel Teatrino di corte gremito, 386 studenti di 45 scuole italiane da Gorizia a Bagheria, con alcuni dei loro sindaci, assessori e i loro docenti e dirigenti hanno presentato i loro lavori, studi e video, per valorizzare e riportare in vita alla memoria 389 monumenti italiani. Per la prima volta da anni, la premiazione, invece che a Roma in Campidoglio, è stata riportata a Napoli, la città dove l'iniziativa è nata. E proprio a Napoli e in Campania sono state attribuite due medaglie d'oro e tre d'argento nel medagliere fatto di riconoscimenti consultabili sul web, che per l'edizione 2016-17 ha visto insigniti della medaglia stellata, d'oro e d'argento rispettivamente 7, 24 e 35 scuole. Napoli ha fatto incetta di premi: l'Itis da Vinci ha preso l'argento per aver adottato 'O Must, il museo del Tessile dell'ex opificio Mira di via Foggia inaugurato nel 2016, che include vecchie attrezzature di inizio secolo, quando fu istituita la scuola della lana, del cotone e della canapa e del disegno dei tessuti. L'Is Casanova di via San Sebastiano e via Foria ha invece ricevuto una medaglia d'oro per aver adottato lo stesso storico istituto dove ha avuto la sede originaria, con le sue officine da cui uscivano bronzisti, argentieri, legnaioli, armieri, meccanici, ebanisti, intagliatori, tipografi, costruttori di pianoforti, calzolai, legatori di libri, tornitori, orefici e meccanici orologiai. E ancora, l'Ic 72esimo Palasciano ha adottato la Masseria Monteoliveto di Pianura, il liceo classico Carducci di Nola il Museo archeologico della città, mentre la scuola media Stabiae ha dedicato la sua riscoperta alla Cassa armonica della Villa comunale di Castellammare di Stabia, il terzo Circolo di Sarno ha adottato biblioteche e archivi e l'Is Cicerone di Sala Consilina si è guadagnata l'oro con la chiesa di Santa Veneranda di Caggiano (Salerno). Sono stati proiettati alcuni video che ricostruiscono i percorsi dei ragazzi e raccontano i monumenti (li trovate tutti sul sito http:www.lascuolaadottaunmonumento. it). «Voi siete la task force della scuola italiana, siete come i Monument's men che salvarono i beni culturali in tempo di guerra », ha detto Mirella Barracco. «Questa è l'Italia che ci piace - ha aggiunto Marco Rossi-Doria - fate parte di un vero e proprio movimento che dura da anni e state sperimentando un metodo per capire un paese straordinario come l'Italia».