IL DIRETTORE GIULIERINI SOGNA DI PORTARE L'ESERCITO DI TERRACOTTA A NAPOLI «L'AQUILA e il dragone si incontrano». È un annuncio singolare quello lanciato da Paolo Giulierini sul suo profilo Facebook. "Si avvia un'eccezionale stagione di mostre in Cina", scrive il direttore del Museo archeologico nazionale, aggiungendo anche una foto in cui sorride accanto alla conservatrice capo Valeria Giampaolo e ad alcune rappresentanti di istituti e luoghi di cultura orientali, arrivate direttamente da Pechino. "A partire da febbraio, precisamente l'8 spiega Giulierini organizzeremo quattro grandi mostre, sia qui che lì". Il progetto sarà ufficialmente presentato il mese prossimo: «Ancora non possiamo svelare molto sugli allestimenti che abbiamo in mente - dice - ma posso dire che uno dei nostri desideri è quello di avere l'onore di esporre una parte dell'esercito di terracotta di Xi'an, conservato nel mausoleo dell'imperatore Qin Shi Huang». Un'operazione non semplice ambiziosa: difficilmente le sculture, patrimonio Unesco, lasciano la Cina. Ma Giulierini non demorde: «Una delle cose più interessanti di questa collaborazione riprende - è che per le nostre mostre, i colleghi cinesi, oltre a esporre i nostri reperti archeologici, hanno chiesto una serie di elementi legati a eventi collaterali: come riproduzioni fedeli di oggetti ispirati all'artigianato del mondo antico». Gli sviluppi di questa collaborazione porteranno, plausibilmente, ulteriori turisti orientali al Mann: non a caso, il videogioco "Father and Son", prodotto dal museo per smartphone e tablet, sarà tradotto anche in cinese. E, a proposito di esercito di terracotta, a dicembre l'Archeologico sarà partner di un'ulteriore iniziativa: un biglietto congiunto per visitare sia le sue sale che la mostra organizzata nella basilica dello Spirito Santo a via Toledo. In rassegna, fedeli riproduzioni in scala naturale delle sculture di guerrieri e generali che, a distanza di duemila anni ancora proteggono la tomba di Qin Shi Huang a Xi'An. «Inizia una nuova fase conclude Giulierini quella in cui raccontiamo ai nostri visitatori quanto l'immagine del museo sia ormai diffusa a livello globale». Sono infatti sessanta le mostre internazionali in cui sono esposti reperti provenienti dal Mann: una è a Phoenix, in Arizona (Usa), con un allestimento di oltre duecento oggetti, tutti targati Mann.