IN pieno centro storico, irriverente sul cucuzzolo di via del Pellegrino, il nuovo piano coperto in vetro e alluminio spuntato in cima all'hotel Rinascimento non è sfuggito alla Soprintendenza speciale di Roma. Come avrebbe potuto, d'altronde, nel bel mezzo del rione Parione? Ieri mattina, scortato dai suoi tecnici, il soprintendente Francesco Prosperetti ha visitato l'albergo e ha potuto toccare con mano la superfetazione (già immortalata da Repubblica) che di fatto ha regalato al quattro stelle un piano in più. Un'aggiunta su cui ora dovrà esprimersi il Campidoglio. Al termine del sopralluogo, infatti, è partita una segnalazione diretta agli uffici comunali. «L'immobile di via del Pellegrino spiegano dalla Soprintendenza non è vincolato. Tuttavia si trova in area Unesco». L'unico progetto arrivato sulla scrivania di Prosperetti peraltro presenta alcune visibili discrepanze con quello effettivamente allestito sul tetto del civico 122. «Ci è stata presentata una richiesta con una documentazione difforme rispetto all'intervento poi realizzato. Prevedeva delle finestre arretrate, a soffietto. In ogni caso la Soprintendenza sottolinea che il progetto non è stato comunque autorizzato e ha inviato una nota al Comune in merito». Una comunicazione che adesso dovrebbe consentire ai vigili urbani di entrare in azione per un secondo sopralluogo tra piazza Navona e il lungotevere. Sul caso, come sempre a tutela del centro storico, si è immediatamente mossa anche la consigliera municipale Nathalie Naim: «Ho scritto agli uffici tenici del primo municipio e alla polizia locale del gruppo Centro per chiedere una verifica nel più breve tempo possibile. Molti alberghi stanno realizzando queste sopraelevazioni e ora aspetto una risposta ». Nella città delle regole sospese, però, gli uffici delle ex circoscrizioni lavorano sotto organico. Così, complici le semplificazioni introdotte anno dopo anno e l'abnorme mole di pratiche edilizie presentate a cadenza quotidiana, le verifiche sono ridotte all'osso. E, quando ci sono, i controlli rischiano di diventare leggeri. Frettolosi, sbrigativi, a campione. «Questa situazione conclude la pasionaria Naim ha dato il via libera ad abusi di ogni genere». A colpi a effetto come quello di via del Pellegrino. Una strada con una storia da proteggere. Qui, come suggerisce il nome, passavano i pellegrini in arrivo dalla Ripa Romea. I fedeli che arrivavano in nave dalla Liguria e dalla Provenza per sfuggire alle aggressioni dei banditi o alle guerre che minavano il percorso della via Francigena per poi risalire il fiume su imbarcazioni più leggere fino alla riva del San Michele. Un tran tran che non contemplava fermate in hotel. E verande a sorpresa.