CAPO PASSERO: ESPOSTO DEGLI AMBIENTALISTI PER BLOCCARE IL PROGETTO DI UN ALBERGO DI LUSSO SULL'ISOLOTTO Ambientalisti in campo contro il resort di lusso che nascerà sull'isolotto di Capo Passero. Legambiente presenta un esposto all'assessorato regionale all'Ambiente per dire "no" al resort nell'ex tonnara che sorge sul lembo estremo della Sicilia e i Verdi denunciano le speculazioni economiche legate alla sua compravendita. Al centro delle polemiche c'è il progetto da 10 milioni di euro con cui una cordata di architetti e ingegneri mantovani ha convinto il proprietario del sito e dell'isola di Capo Passero, Francesco Bruno di Belmonte, e ottenuto le necessarie autorizzazioni per trasformare l'area in un suggestivo hotel stellato. L'iter partirà nei prossimi giorni con il via libera di Comune e Soprintendenza ma Legambiente storce il naso. A Siracusa, il presidente regionale Gianfranco Zanna insieme con l'avvocato aretuseo Paolo Tuttoilmondo, dirigente di Legambiente, hanno annunciato battaglia contro il progetto che prevede un resort da 128 camere, tra cui 18 suite e un ristorante sull'isola al posto dei magazzini dell'ex tonnara. «Non vogliamo mummificare il territorio ma dobbiamo rispettare la legge dice Zanna e l'equilibrio di luoghi e paesaggi unici. Non siamo contrari a ridare lustro a un sito da anni in condizioni di abbandono ma dalle carte finora in nostro possesso ci siamo resi conto che le istituzioni hanno del tutto dimenticato che l'isola è da 20 anni una riserva». Nel 1991, infatti, il sito era stato inserito nel piano regionale delle riserve da cui non è mai stato cancellato nonostante, nel 1998, il Tar avesse bloccato l'istituzione della riserva per questioni burocratiche. In questi venti anni inoltre, a causa dell'assenza di cure, il patrimonio della tonnara è andato in rovina. Legambiente vuole vederci chiaro e ha chiesto l'accesso agli atti. «Dalla documentazione appare chiaro che la presenza della riserva non sia stata affatto contemplata aggiunge Zanna , è come se non ci fosse e quindi tutti i divieti previsti dalla legge non vengono presi in considerazione dal comune di Portopalo e dalla Soprintendenza che hanno dato pareri positivi per noi illegittimi» Da qui la richiesta di revoca in autotutela dei due pareri. Sul piede di guerra anche i Verdi. Matteo Bonelli ha annunciato un esposto ai ministeri dell'Ambiente e dei Beni Culturali.