SEICENTOMILA EURO DI SANZIONI PER L'INSTALLAZIONE ULTIMA chiamata per il Presepe di ghiaccio. Il Comune ha inoltrato ieri richiesta alla società che aveva proposto questo allestimento per il Natale alla Rotonda Diaz. Si tratta della seconda proposta uscita dal relativo bando del Comune. La prima, quella vincitrice, era l'ormai famoso corno. Ma, contravvenendo alla sua cabala, il corno è finito sul binario morto, bloccato prima dalla soprintendenza, poi dagli stessi organizzatori che non hanno ritenuto conveniente lo spostamento al Porto. Il rischio era ed è ancora quello di non avere alcuna installazione per Natale. Gli uffici di Palazzo San Giacomo hanno perciò chiesto ai proponenti, la Associazione scultori di ghiaccio, di confermare o meno la loro disponibilità all'allestimento. Ci si attende una risposta entro una settimana. Intanto sul Natale scoppia una nuova polemica fra Comune e Confcommercio. Il direttore generale di quest'ultima, Pasquale Russo, denuncia il «silenzio assordante da parte del Comune su un tema che riguarda migliaia di commercianti, turisti e cittadini che affolleranno le vie dello shopping durante le prossime festività ». Il rischio è il Natale al buio, senza le classiche luminarie nelle strade. Russo afferma che «non si è riusciti ad ottenere l'ok a un progetto di collaborazione che avrebbe consentito, attraverso anche un bando, di illuminare non solo le vie più centrali della città ma anche tutti i borghi e le arterie secondarie che rappresentano un grande giacimento per il commercio». L'accusa va esplicitamente all'assessore Ciro Borriello, che «aveva accolto nelle scorse settimane le nostre istanze, poi è calato un silenzio assordante. Si fa concreto quello che noi paventavamo: Napoli resterà al buio e i centri commerciali dovranno fare da soli». Borriello non se la tiene: «Resto basito. Non più tardi della settimana scorsa abbiamo avuto un incontro molto proficuo: i miei uffici stanno perfezionando il bando, è quasi pronto». Non sarà comunque un Natale felice per Italstage, la società che aveva proposto il corno. Fallita l'impresa per quest'anno, la società si ritrova al centro di una denuncia del consigliere Domenico Palmieri, presidente della commissione Trasparenza. La vicenda era già stata segnalata tempo fa da Manfredo Nappi, assessore alla I Municipalità: il loro "N'Albero" dell'anno scorso era stato sanzionato da un paio di verbali per occupazione eccessiva di suolo pubblico. Si trattava di circa 1000 metri di eccedenza rispetto alla concessione. Ora Palmieri ha scoperto che i verbali sono quattro, e l'importo totale delle sanzione sfiora i 580 mila euro. Una contraddizione, nota Palmieri, per una società che aveva comunque avuto la concessione a canone ridotto e che, poichè la notifica della sanzione non è ancora stata inoltrata, «potrebbe ancora vedere la società in corsa per altre iniziative in città». (roberto fuccillo)